Archivio per Gennaio, 2009

P.ZA FARNESE, 28 GEN ORE 9, ECCOCI, SOSTEGNO AD APICELLA

“E’ inconcepibile che in un sistema democratico una Procura (Salerno), il cui operato è stato ritenuto legittimo dal Tribunale del Riesame, venga smantellata. Ed altrettanto assurdo è che non ci siano state misure disciplinari verso i giudici di Catanzaro, indagati per corruzione in atti giudiziari proprio dalla procura smembrata”. Sono state queste le parole diffuse in una nota dal Comitato promotore della manifestazione “Difendiamo la democrazia e la legalità costituzionale”, alla quale hanno aderito, tra gli altri, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Carlo Vulpio, Pancio Pardi, Gianni Vattimo ed Antonio Di Pietro. “E’ chiaro a tutti - proseguono nella nota i componenti del Comitato Promotore della manifestazione formato da singoli cittadini - che il Procuratore Luigi Apicella e i Sostituti Verasani e Nuzzi siano stati puniti per aver proseguito, in piena legittimità, come ha stabilito il Tribunale del Riesame, le indagini già avocate al Pm Luigi De Magistris. E’ necessario che in Italia si riaffermino i principi fondamentali dello Stato di diritto e che nessuno si sottragga all’ imperatività della legge. Il 28 di gennaio saremo in Piazza Farnese, alle ore 9, per difendere la Costituzione da chi vorrebbe scardinarne i principi tramite leggi e provvedimenti ad personam che sottraggono all’autorità della legge amministratori e politici corrotti”.

Comitato promotore:
Sonia Alfano
Benny Calasanzio
Salvatore Borsellino
Chicco Alfano
Serenetta Monti
Francesco Saverio Alessio
Daniele Vignandel
Stefano Cucinelli
Guido De Gennaro
Stefano Franco
Massiiliano Mostardi
Emiliano Morrone
Gabriella Bonino
Valerio Petrucci
Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia

Hanno aderito:
Antonio Di Pietro (IDV)
Giuseppe Lumia
Marco Travaglio
Beppe Grillo
Carlo Vulpio
Gianni Vattimo
Pancio Pardi
Orfeo Notaristefano
Movimento “Per il bene comune”
Antimafia duemila
Amici di Beppe Grillo Roma
MPIE
Comitato Cittadino di Vinci
Casa della Legalità
La Voce delle Voci
Verso Sud
e molti altri ancora…

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MAFIE: LUMIA OGGI A LANUVIO PER ‘COCAINA CONNECTION’

Interverranno Rugghia, D’Annibale, Leoni e DCSA.

Il senatore Giuseppe Lumia, della Commissione Parlamentare Antimafia, oggi, giovedì 22 gennaio ore 17 sarà a Lanuvio al Centro Anziani, a un’iniziativa dell’Associazione ‘Progetto Società’ sul tema “Sicurezza e criminalità”, durante la quale sarà presentato il libro “Cocaina connection. L’impero della ‘ndrangheta: il traffico mondiale di stupefacenti” di Orfeo Notaristefano.
Oltre all’autore, interverranno l’on. Antonio Rugghia; Umberto Leoni, sindaco di Lanuvio; Tonino D’Annibale, Vice-Presidente di ‘Progetto società’. Illustreranno i dati aggiornati sui fenomeni connessi alle droghe Mauro Scenna e Sergio Centanni della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga (DCSA) del Ministero dell’Interno. ‘Progetto Società’ ha mobilitato gli altri paesi dei Castelli Romani.
“L’area dei Castelli Romani confina con la periferia Sud della Capitale, nonché con le province di Frosinone e Latina, dove, proprio nel Sud del Lazio si sono verificate presenze inquietanti di esponenti della camorra, della ‘ndrangheta e della mafia siciliana. Gli arresti di oggi ad opera dei ROS –spiega l’autore del libro- dimostrano quanto siano radicate le mafie in alcuni territori del Lazio e a Roma in particolare, perché le mafie vanno dove ci sono i soldi, vanno per fare affari. La situazione del Lazio non è paragonabile alla Calabria, alla Campania o alla Sicilia, ma le infiltrazioni e i radicamenti mafiosi vanno contrastati da subito, prima che si estendano alle attività apparentemente legali. In tal senso, l’iniziativa di Lanuvio è utile proprio per tenere alta l’attenzione in un territorio prezioso per l’intera regione, dove la presenza attiva delle istituzioni e dei cittadini faccia da barriera ai tentativi di condizionamento della criminalità organizzata”.


LANUVIO: GIOV 22 ORE 17,30 COCAINA CONNECTION

Lumia, Rugghia, D’Annibale, Leoni e DCSA

 

Il senatore Giuseppe Lumia, della Commissione Parlamentare Antimafia, domani, giovedì 22 gennaio ore 17,30 sarà a Lanuvio al Centro Anziani, a un’iniziativa dell’Associazione ‘Progetto Società’ sul tema “Sicurezza e criminalità”, durante la quale sarà presentata la II edizione del libro “Cocaina connection. L’impero della ‘ndrangheta: il traffico mondiale di stupefacenti” (edizioni Ponte Sisto) di Orfeo Notaristefano.

Oltre all’autore, interverranno l’on. Antonio Rugghia; Umberto Leoni, sindaco di Lanuvio; Tonino D’Annibale, Vice-Presidente di ‘Progetto società’. Illustreranno i dati aggiornati sui fenomeni connessi alle droghe Mauro Scenna e Sergio Centanni della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga (DCSA) del Ministero dell’Interno. ‘Progetto Società’ ha mobilitato gli altri paesi dei Castelli Romani.

“L’area dei Castelli Romani confina con la periferia Sud della Capitale, nonché con le province di Frosinone e Latina, dove, proprio nel Sud del Lazio si sono verificate presenze inquietanti di esponenti della camorra, della ‘ndrangheta e della mafia siciliana. Gli arresti di oggi ad opera dei ROS -spiega l’autore del libro- dimostrano quanto siano radicate le mafie in alcuni territori del Lazio e a Roma in particolare, perché le mafie vanno dove ci sono i soldi, vanno per fare affari. La situazione del Lazio non è paragonabile alla Calabria, alla Campania o alla Sicilia, ma le infiltrazioni e i radicamenti mafiosi vanno contrastati da subito, prima che si estendano alle attività apparentemente legali. In tal senso, l’iniziativa di Lanuvio è utile proprio per tenere alta l’attenzione in un territorio prezioso per l’intera regione, dove la presenza attiva delle Istituzioni e dei cittadini faccia da barriera ai tentativi di condizionamento della criminalità organizzata”.


PARIDE LEPORACE, TOGHE ROSSO SANGUE

In un libro, la vita e la morte dei magistrati italiani assassinati nel nome della giustizia (leggi…)


TUMA’S BOOK BAR, COCAINA CONNECTION

Martedì 20 gennaio ore 19. Roma, via dei Sabelli 17 (leggi…)


SOS: DIECI EURO PER SALVARE “LA VOCE DI FIORE”

Il laboratorio culturale antimafia può vivere con un contributo di chi crede nell’impegno. Il 31 gennaio la chiusura definitiva. (leggi…)


HA VINTO LA ‘NDRANGHETA. CHIUDE UN PEZZO DI ANTIMAFIA

La rete ‘La Voce di Fiore’ e ‘Ndrangheta.it’ sta per essere sepolta dall’indifferenza in una Calabria dove politica, partiti e Istituzioni sono in tutt’altre cose affaccendati, tranne che per l’affermazione della legalità e per una lotta seria contro la mafia calabrese, sempre più ricca in una regione sempre più povera. Senza il sostegno finanziario dei cittadini perbene, calabresi e italiani, se ne va una parte importante del movimento antimafie, una parte di tutti noi. Da qui alla fine di gennaio qualcosa può cambiare perché ‘la Voce di Fiore’ e ‘Ndrangheta.it’ possano continuare a vivere. Per continuare a vivere anche noi (o.n.)

Di seguito l’appello

“La Ndrangheta, quella con la maiuscola, ha vinto. Per ora. Come si poteva prevedere.

Ha vinto l’indifferenza, ha vinto il menefreghismo, ha vinto lo scetticismo esibito alla bisogna. Ha vinto il silenzio, ha vinto l’ordine naturale delle cose. Effetto della recessione o volontà di far morire un’attività antimafia leale ed effettiva?

Avevamo chiesto un sostegno per “la Voce di Fiore”, laboratorio culturale antimafia e testata on-line che dal 2004 segue i più deboli e, con iniziative e denunce pubbliche, la causa dell’emancipazione della Calabria, regione in cui i fondi europei sono scomparsi, l’emigrazione prosegue a ritmo spaventoso, le prospettive di legalità e sviluppo dipendono in qualche modo dalla reazione civile di poche coscienze vigili, prive di mezzi e protezione.

Lo avevamo fatto con onestà e col cuore, esibendo il nostro bilancio, pubblicando il nostro disavanzo da recuperare e un libro su ‘ndrangheta e politica divenuto stranamente irreperibile, “La società sparente” (Neftasia, Pesaro, 2007) - testo politico, nel senso più vero del termine, sulla formazione del consenso in Calabria, sulle sorti delle inchieste di Luigi De Magistris e su azioni concrete per fermare la sparizione dei calabresi, distribuendo produttivamente le risorse. Ci eravamo rivolti ai lettori e a quanti condividono la necessità di mantenere forme di opposizione, legittima e democratica, rispetto al dominio dei potenti, malavitosi, colletti sporchi, politici, collusi.

Avevamo domandato un contributo, anche piccolo, che ci consentisse di andare avanti, di proseguire nel nostro lavoro (volontario) di inchiesta, sensibilizzazione, formazione; nella nostra opera, anzitutto culturale, di produrre aggregazione e coesione attorno ai temi e ai bisogni della legalità e della giustizia.

Avevamo utilizzato gli strumenti più accessibili - e liberi - di cui possono disporre giovani animati da passione civile, senso della cosa pubblica, sete di verità: Internet, la posta elettronica, i social network. Di fatto, una risposta al nostro appello c’è stata, significativa e commovente. Da parte di giovanissimi, di persone che ci conoscono e da parte di chi, leggendoci, ci ha ritenuto onesti, motivati, obiettivi, sinceri. Chi ha donato a “la Voce di Fiore” ha sicuramente scelto di stare da una parte; ha deciso di concorrere a una lotta dura, difficile, doverosa, impari. Sull’altro fronte, c’è la ‘ndrangheta dei santisti e l’onorata società di quartiere, l’organizzazione degli affaristi, la politica autoreferenziale che baratta con le mafie e la borghesia dei contigui, di chi trae vantaggio dallo squallore generale in Calabria, dall’omertà, dal sonno delle menti e delle coscienze.

Purtroppo, sin qui abbiamo raccolto meno della metà di quanto ci serve per respirare e organizzarci (10 mila euro), per riattivarci e realizzare altre iniziative a difesa della cosa pubblica contro l’assalto dei soliti predatori, portatori di morte, disperazione, rassegnazione, abbandono.

Il sito di “la Voce di Fiore” rimarrà sino alla fine di gennaio, senza ulteriori aggiornamenti. Dopo di che, se non riusciamo a raggiungere l’obiettivo minimo per continuare il nostro impegno civile contro la Ndrangheta (‘ndrangheta + politica + colletti sporchi), verrà oscurato e non esisterà più, come tutta la nostra rete. Grazie a tutti e buon 2009″.

I giovani della rete

la Voce di Fiore

Sui siti www.lavocedifiore.org e su www.ndrangheta.it  trovate le modalità per sostenere finanziariamente la rete antimafia.

Link al nostro appello per sostenerci

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Scaricabile gratis “La società sparente”, libro su De Magistris e l’oscura Catanzaro, la corruzione in Calabria, ‘ndrangheta, politica e massoneria deviata. Download del decreto con intercettazioni della Why not

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Spese e incassi di “la Voce di Fiore”, prosegue la raccolta dei giovani calabresi impegnati contro la “Ndrangheta”, per l’emancipazione della Calabria

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Aiutateci. Perché c’è il rischio che finisca l’azione civile, sociale e culturale di “la Voce di Fiore”. Speriamo che la Ndrangheta non vinca ancora

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Gli auguri di “la Voce di Fiore”: buon Natale, buon 2009. Manteniamo, con un piccolo dono, la forza della parola

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De Magistris, Saladino, Pittelli, Chiaravalloti, Santoro, Di Pietro, Travaglio, Masciari e “la Voce di Fiore”: il ritorno di Verga: vincitori e vinti nell’Italia calabrese

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‘NDRANGHETA - CAMORRA - POLITICA E MASSONERIA: a rischio di morte

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Claudio Cordova