Archivio per Maggio, 2011

TORTORICI (ME) “LE MAFIE IN EUROPA”, ‘NDRANGHETA MADE IN GERMANY

pubblicata da Yuri Paterniti Martello il giorno domenica 22 maggio 2011 alle ore 23.27 (leggi…)


“L’AQUILA. PER TORNARE A VOLARE”. RIPENSANDO A ONNA

pubblicata da Orfeo Notaristefano il giorno venerdì 20 maggio 2011 alle ore 9.21il giorno dopo la presentazione del libro.

“A Onna bisogna andarci, fermarsi, starci, viverla. Per capire tante cose della vita e della morte. A Onna non basta andarci una volta, occorre tornarci, per continuare a riflettere sul senso profondo della vita e della morte. Onna è il luogo simbolo della nostra esistenza”. E ieri sera c’eravamo: Giuseppe Lumia, Antonietta Picardi, Angelo Venti, Antonio Iafano, Emiliano Morrone, David Sansonetti e il sottoscritto. A Onna con il nostro libro “L’AQUILA. Per tornare a volare”, un libro dove ci abbiamo messo la testa e l’anima, scritto con il nostro solito rigore, con serietà, senza strumentalizzazioni, ma anche con il cuore, per dare il senso della nostra vicinanza ai cittadini dell’Aquila e dei comuni del cratere. “Un nostro piccolo contributo alla verità su terremoto, ricostruzione, corruzione e mafie in Abruzzo”, dice Beppe Lumia. Giusto! E’ un piccolo contributo, ma abbiamo voluto fare una cosa che resta. Un libro che è lì, sul tavolo o sul comodino di tanti cittadini dell’Aquilano, un nostro piccolo contributo datato notte del 5 aprile 2011, la notte della fiaccolata a L’Aquila, a due anni dal terremoto. Un libro che mette un punto fermo a quella data. Poi si tratta di andare avanti, di ricostruire davvero, perché l’Aquila non diventi una nuova Pompei, un non-luogo dove i turisti possono continuare ad andare per fotografare le macerie.

Occorre andare avanti. E a Onna, ieri sera, abbiamo preso proprio questo impegno: continuare a seguire la situazione, continuare a dare il nostro contributo, ciascuno per quel che può fare in base a quel che sa fare. Il senatore Lumia come politico, da sempre impegnato nella Commissione Parlamentare Antimafia, io come giornalista e scrittore, e così gli altri: Angelo Venti per l’ottimo lavoro e per la presenza sul territorio come referente di “Libera”, Antonio Iafano per il movimento antimafie “Ammazzatecitutti”, Emiliano Morrone e David Sansonetti, per l’ottimo lavoro giornalistico che portano avanti. Memorabile il video realizzato da Emiliano Morrone la notte del 5-6 aprile. Mentre la combattente Antonietta Picardi continuerà il suo lavoro alla Procura della Repubblica di L’Aquila.

Tutti insieme per l’Aquila, per Onna, per Paganica e gli altri comuni del cratere. I cittadini di Onna ieri sera sono rimasti fino alla fine, hanno posto domande, ma, cosa più importante, ci hanno chiesto di tornare, di continuare nel nostro impegno e con la presenza sul territorio.

Presenza e impegno che ci saranno: “Lumia e io andiamo sui territori e non facciamo toccata e fuga. Ci stiamo, ci torniamo, nei territori andiamo per costruire, per lasciare un segno, per creare movimenti, associazioni, realtà positive, unificanti di diverse esperienze”. Dico così a Onna, e spiego che sabato saremo lontani, a Tortorici, tra Palermo e Messina, con l’altro nostro libro ‘ndrangheta made in Germany, a costruire anche lì, come a Soverato, a Reggio Calabria, a Lamezia Terme, e così via. E’ la mission che ci siamo dati nella vita da tanti anni, a mano a mano gli impegni sono cresciuti e a volte la velocità va a discapito di altri aspetti. Speriamo di essere perdonati. Ma siamo abituati a mantenere gli impegni, anche se sono a volte troppi e sovrapposti…Di Onna, dell’Aquilano, nei mesi scorsi abbiamo parlato in ogni luogo dove siamo stati: ci sono paesi del Sud che sanno di Onna, luoghi dove abbiamo condiviso con i cittadini di luoghi lontani il dramma che noi abbiamo condiviso a Onna: a Lamezia abbiamo parlato di Onna, a Soverato abbiamo parlato di Onna, a Modica e a Palermo anche. “Siamo tutti di Onna, siamo tutti di L’Aquila”, non è per noi uno slogan, una frase fatta. Dal terremoto in poi, è proprio così.

Onna nel cuore e nella testa. Per andare avanti, per non mollare, per ricostruire, per fare argine contro le presenze mafiose, ‘ndranghetiste e clan dei casalesi in Abruzzo, per stare vicini alle Istituzioni, ai politici perbene che in Abruzzo combattono la nostra stessa guerra di lunga durata. Impegno preso con l’assessore Pierluigi Pezzopane, ieri sera a Onna, per stare vicini a Massimo Cialente, ai cittadini di L’Aquila, di Paganica, di Onna, vicini a tutti coloro che vogliono la ricostruzione e lo sviluppo nella legalità.

Quei cittadini che ieri sera hanno detto chiaro e tondo che dobbiamo continuare ad essere presenti. E’ bella la nuova struttura di Casa Onna, un posto dove si può e si deve stare, una struttura che deve crescere con altre iniziative, che deve diventare ancora di più un punto di riferimento e di aggregazione sociale e culturale per il territorio. Vedo in sala presenze che mostrano interesse, vedo Francesca, Emiliano, Rita e Alice, vedo Patrizio Trapasso, vedo Samanta, vedo Marco Carpini, che ringraziamo per averci messo a disposizione Casa Onna.

Finisce l’iniziativa e si va via. Il cuore si stringe, anche se so bene che entro pochi giorni sarò di nuovo qui per mettere in pratica un concetto di fondo, l’importanza di fare rete con le persone di buona volontà di questo territorio. E faremo rete, e la nostra rete in genere funziona. Ci portiamo Onna con noi e la porteremo lontano: il libro lo andremo a presentare a Lamezia Terme, perché l’Italia tutta intera si stringa attorno a Onna, a L’Aquila, all’Abruzzo. Torniamo a Roma veloci, con Emiliano Morrone e David Sansonetti. Oggi altra giornata, altro giro, domani in Sicilia, dove con Beppe Lumia si può stare, come dice lui, solo “in marcia, in combattimento”. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, di anni ne sono passati tanti: abbiamo battuto territori, insieme e, a volte, logisticamente separati, per parlare ovunque lo stesso linguaggio, per affermare ovunque il nostro motto “storico”: “Le mafie sono ancora forti, ma si possono battere”. Due vite di corsa.


L’AQUILA. Per tornare a volare.

Onna (L’Aquila) giovedì 19 maggio 2011 ore 17 - CASA ONNA (ingresso frazione)

Presentazione del nuovo libro di Lumia e Notaristefano

Interverranno:

Giuseppe Lumia, Senatore, Commissione Parlamentare Antimafia

Antonietta Picardi, Sostituto Procuratore della Repubblica de L’Aquila

Giustino Parisse, Giornalista “il Centro”

Angelo Venti, Giornalista, referente di ‘Libera’, L’Aquila

Antonio Iafano, referente di ‘Ammazzatecitutti’

Orfeo Notaristefano, Giornalista e scrittore

Condurranno l’incontro

Emiliano Morrone, Giornalista e scrittore “la Voce di Fiore”

David Sansonetti, Giornalista webdv.it

Porterà il saluto

Massimo Cialente, Sindaco di L’Aquila

Presidio di L’Aquila

COMUNICATO STAMPA DEL 17 MAGGIO 2011

“L’AQUILA. Per tornare a volare. Il terremoto, la ricostruzione, la corruzione e le mafie”. Il nuovo libro di Giuseppe Lumia e Orfeo Notaristefano sarà presentato giovedì 19 maggio alle ore 17 a Onna, la frazione di L’Aquila più colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. L’incontro si terrà nella nuova struttura Onlus “CASA ONNA”, all’ingresso della frazione, traversa della statale, a poca distanza dalla “coop” di Bazzano.

“La tragedia immane che ha colpito soprattutto Onna, e poi l’Aquila e gli altri paesi del cratere ci fa dire: Siamo tutti di Onna, siamo tutti dell’Aquilano, siamo vicini alle popolazioni vittime del terremoto e del post-terremoto”. Parlano così Lumia e Notaristefano.

Il libro è uscito il 5 aprile, in concomitanza con la fiaccolata a L’Aquila, in commemorazione delle vittime del terremoto. “Non è nostra intenzione fare business con questo libro -spiegano gli autori- non intendiamo venderlo ai terremotati dell’Aquila e del cratere, ma vogliamo far conoscere all’Italia la situazione reale a due anni dal terremoto, perché si risvegli il senso e il valore della solidarietà, dell’unità nazionale attorno ai luoghi e alle persone che hanno vissuto tragedie come i terremoti, le alluvioni e altre catastrofi naturali o provocate dall’uomo”. Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita a L’Aquila lo scorso 6 aprile.

L’eco dei temi trattati nel libro è arrivato lontano, a Nord e a Sud dell’Italia. Basti pensare che il libro sarà motivo di un evento da tenersi a Lamezia Terme, a giugno, su iniziativa del movimento antimafie “Ammazzateci Tutti”. A 700 chilometri da L’Aquila, a Lamezia, si vuole parlare del terremoto e della ricostruzione post-terremoto.

Un libro, scritto a quattro mani, che punta tutto sui contenuti, senza scandalismi, con obiettività: L’Aquila e l’Abruzzo di oggi, il dramma dei crolli, la disperazione di chi è rimasto senza casa, il disincanto degli aquilani, la ricostruzione del centro storico, che di fatto non è ancora partita. E poi le new town, la paura per la terra che trema ancora, con otto faglie attive nel sottosuolo. Le cose da fare e quelle da evitare, l’imperativo di combattere i radicamenti mafiosi. L’Abruzzo non è terra di mafie, anche se le mafie sono arrivate  ben prima del terremoto, favorite da un sistema di corruzione sottotraccia che ha interessato da anni pezzi della politica regionale e nazionale. “In Abruzzo, per vent’anni si è verificata una costante sottovalutazione delle presenze mafiose, com’è avvenuto in Lombardia, in altre regioni italiane, in Germania e nel resto d’Europa”, affermano gli autori.

Gli abruzzesi? Straordinari come sempre. Gente forte, perbene. A L’Aquila il “popolo delle carriole”, le forze sociali, sindacali e imprenditoriali, le organizzazioni di volontariato, le parti sane della politica hanno reagito. Vogliono ricostruire, rivogliono la loro amata città. L’Aquila è un problema nazionale.

La relazione 2010 della Direzione Nazionale Antimafia, inserita nel libro per la parte relativa all’Abruzzo, conferma: “L’attenzione contro le mafie deve essere tenuta alta”.

Ma il libro ha anche altri contenuti, così riassunti nella quarta di copertina: “Una regione strangolata da uno sciagurato sistema politico, ben prima del terremoto del 2009. Un governo nazionale che ha fallito in legalità, trasparenza e approccio alla riedificazione. Ecco perché affaristi, ‘ndranghetisti, camorristi e mafiosi si sono potuti infiltrare nella ricostruzione. Sviluppo e legalità per l’Abruzzo. Senza mafie. Senza corruzione”. Sul libro campeggia lo slogan “storico” degli autori: “Le mafie sono ancora forti, ma si possono battere”.


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