Archivio per Agosto, 2013

L’ORDINE AGISCE SU TUTTI I FRONTI, MA VOGLIAMO GUARIRE DALLA SINDROME DELLE 3,32

Intervista a Maurizio Ortu, Presidente Omceo provincia de L’Aquila

da fnomceo.it - Prosegue il giro delle interviste ai Presidenti Omceo delle regioni italiane. Dopo Roberto Lala, Presidente Omceo di Roma e provincia, è la volta di Maurizio Ortu, Presidente Omceo della provincia de L’Aquila. E’ evidente qui che, a distanza di più di quattro anni dal 6 aprile 2009, la preoccupazione principale è legata al terremoto che ha distrutto la città, alla mancata ricostruzione del centro storico, alle implicazioni che il terremoto e il post-terremoto hanno avuto sulla vita dei cittadini aquilani, nel ricordo delle 309 vittime di quella tragica notte, di quel tragico orario: ore 3,32.

Presidente Ortu, qual è la sua valutazione sull’attuale situazione del Servizio Sanitario Nazionale e della politica nazionale in materia di Sanità?
“Sono molto preoccupato, in quanto non solo medico ma potenziale utente, per il salto di almeno due generazioni e gli sprechi per ospedali minori e sanità privata senza controllo”.

L’Ordine da lei Presieduto su che cosa è particolarmente impegnato nei prossimi mesi? Formazione, informazione, eventi, iniziative, aspetti specifici del territorio di sua competenza?
“Deontologia, previdenza ed assistenza, in particolare a studenti ultimo anno di Medicina ed Odontoiatria”.

L’Ordine e il terremoto, la mancata ricostruzione del centro storico, a che punto è la situazione?
“Prima di rispondere alla domanda che mi è stata posta circa la ricostruzione della città dopo il terremoto è necessario forse dire cosa è il terremoto.
Tutti sanno, chi ha seguito questa straziante vicenda, che il terremoto è la scossa, la distruzione, il dolore, la morte, il caos, ma terremoto è anche quello che succede dopo a coloro i quali lo hanno vissuto.
Ed ecco allora che terremoto significa anche cambiamento radicale della vita, delle abitudini, della psicologia della persona, significa paura (anzi terrore) che possa tornare a colpire, significa saltare sulla sedia ogni volta che la porta sbatte, ogni volta che un mezzo pesante fa vibrare le finestre al suo passaggio, significa svegliarsi senza motivo apparente durante la notte, sempre a ridosso delle 3.32, l’orario di quel maledetto sisma.
Se il terremoto ha colpito la mia città, forse ancor più profondamente ha colpito gli abitanti che quella notte si sono salvati.
Leggevo tempo fa un libro sui disastrosi effetti che la bomba atomica aveva cagionato a coloro che sopravvissero.
In Giappone li chiamano ”Hibakusha”, che letteralmente vuol dire “sopravvissuti”, ma che è poi stato mutato, nell’accezione filosofica orientale che permea nella lingua, in “persone affette dall’esplosione”, come se fosse una malattia non voluta ma che, tuttavia, ha contagiato indelebilmente i cittadini di Hiroshima e Nagasaki.
Ecco: gli aquilani sono, chi più e chi meno, le “persone affette dal terremoto”.
Prima di parlare della ricostruzione della città, importante, anzi fondamentale, sotto tanti aspetti, sarebbe forse più indicato parlare di ricostruzione della fiducia dei cittadini, delle loro abitudini.
Il centro storico della città, sperando di non essere andato troppo fuori dal contesto della domanda, si trova ancora nello stato in cui versava il 6 Aprile 2009, dopo la scossa.
Purtroppo, e questo è un dato sotto gli occhi di tutti, ben poco è stato fatto se non mettere in sicurezza gli edifici pericolanti ed aprire alcune strade al pubblico.
Per me, che sin da giovane studente ero abituato a girare per le vie del centro, ciò appare un misero “contentino”.
Se non forzato da impegni lavorativi o dalla curiosità di amici e parenti che vogliono visitarlo, evito sempre di andare in centro per il semplice motivo che quello NON è il centro che ricordo e a cui ero abituato. Purtroppo, polemiche e giuste lagnanze a parte, credo che la ricostruzione del centro storico aquilano, risalente al ‘200 e pieno zeppo di palazzi e monumenti di storica importanza, sia impresa ardua e lunga.
Sento spesso dire da persone poco più grandi di me che non rivedranno il centro restaurato e questa, se possibile, è forse la cosa più difficile da digerire.
D’altra parte vedo, e questo vuole (e deve) essere un messaggio di speranza e positività, che al di fuori del centro, anche nelle immediate vicinanze di questo, ogni giorno sorgono cantieri, vengono demoliti palazzi semi distrutti, vengono edificate costruzioni sempre diverse, sta nascendo una città nuova, all’altezza dei più moderni standard antisismici.
Chi ha deciso, nonostante tutto, di restare in questa città, di non andare via nonostante tutte le paure, è ben conscio di dover convivere con realtà quotidiane diverse da tutte le altre città del mondo.
Spero, da medico, che a lungo andare, da questo terremoto si possa guarire”.
Orfeo Notaristefano
Articolo pubblicato in: In Evidenza Interviste


BENARIVEZ: PRIMA GIUNTA COMUNALE APERTA, IN PIAZZA, 16 AGOSTO A SAN FLORO (CZ)

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NICOLA GRATTERI ALL’OLIMPO, SABATO 10 AGOSTO 2013 ORE 18

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In cammino per Benarivez. Con Angela Napoli, Nicola Gratteri, Francesco Bruno ed altri, e noi. (leggi…)


ROBERTO LALA, PRES. ORDINE MEDICI ROMA: SSN A RISCHIO DEFALUT, MA IL LAZIO RIPARTE

Temiamo di tornare a prima del 1978, ma come Ordine siamo presenti sul territorio

Con questa intervista a Roberto Lala, Presidente dell’OMCeO di Roma e provincia, apriamo la serie di interviste ai Presidenti di Ordine delle regioni. Esamineremo una valutazione dei Presidenti sulla situazione nazionale e regionale della sanità per ciascuna regione.

Partiamo dall’OMCeO di Roma perché è, con i suoi oltre 41 mila iscritti, il più grande Ordine d’Europa. Usiamo volutamente l’espressione Roma e provincia, perché, sì, sicuramente c’è un peso specifico di Roma Capitale, ma esiste anche la realtà di Comuni grandi e piccoli, alcuni piccolissimi, sparsi nella vasta area provinciale romana, a cui Roberto Lala presta attenzione. Perché problemi di salute e di sanità esistono anche lì. E così, il Presidente Lala, insieme ai componenti del Consiglio dell’Ordine, si è recato il 13 giugno ad Albano, paese dei Castelli Romani, e poi l’11 luglio a Civitavecchia, area nord-ovest della provincia romana, per ascoltare dalla viva voce dei medici e dei cittadini quali sono i problemi da risolvere in quelle aree territoriali, in cui, senza la presenza dell’Ordine, medici e cittadini si sentirebbero abbandonati al loro destino. Invece l’Ordine c’è, è presente non solo a Roma, ma anche nei territori della provincia romana.

Presidente Lala, qual è la sua valutazione sull’attuale situazione del Servizio Sanitario Nazionale e della politica nazionale in materia di Sanità?
Siamo in un momento basso: il SSN è a rischio default. La qualità dei medici e delle prestazioni è alta, ma questo non basta per compensare le carenze strutturali del sistema. C’è necessità di risparmio, ok, ma senza alcun progetto di riqualificazione e mantenimento del SSN non si va da nessuna parte. Negli anni abbiamo assistito a una mancanza totale di investimenti. Oggi stiamo tornando a una situazione addirittura precedente al 1978, l’anno della prima grande riforma della Sanità, la legge 833, istitutiva del SSN. Sono preoccupatissimo. La mancanza di investimenti si riflette sulle tre gambe del sistema: 1) la rete ospedaliera soffre di carenze strutturali spaventose con una carenza di organico che fa paura; 2) nel territorio sono in sofferenza medici di famiglia e specialisti ambulatoriali, la situazione è veramente critica, con medici di famiglia vessati da un peso burocratico spaventoso, stanno ogni giorno a un bivio: o fare i burocrati o fare i medici. 3) è in forte sofferenza il sistema del privato accreditato.
In più, aggiungiamo il tema del giorno di cui si sta occupando la FNOMCeO: le situazioni di conflitto medico-paziente, rispetto alle quali si deve trovare una soluzione legislativa a breve. Prima della proroga di un anno della data del 13 agosto, avevo scritto una lettera al neo-Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nella quale specificavo le cose da fare, cose che la FNOMCeO sta mettendo in campo.

L’Ordine da lei presieduto su che cosa è particolarmente impegnato nei prossimi mesi? Formazione, informazione, eventi, iniziative, aspetti specifici del territorio di sua competenza?
Diciamo intanto che si è invertita la rotta nei rapporti con la Regione Lazio. Con l’avvento della Giunta di Nicola Zingaretti, si è instaurato un rapporto costruttivo con la Regione su tutti i temi della Sanità regionale del Lazio. Stiamo lavorando sulla semplificazione delle normative sugli studi professionali per consentire ai giovani medici di entrare nel mondo del lavoro. Questo è un problema gravissimo e importantissimo, sul quale con la Giunta precedente non siamo riusciti nemmeno a interloquire. Sulla Sanità, con questa Giunta, si può ripartire. Come Ordine, siamo impegnati ad ampliare l’informativa verso i medici e i cittadini sulle iniziative dell’Ordine, anche attraverso una news letter con cadenza quasi giornaliera. Siamo impegnati a intensificare la formazione: dal prossimo mese di settembre ci sarà un forte impulso alla formazione a distanza (FAD), ma anche di quella frontale, che i medici preferiscono. Comunque, siamo stati capaci di realizzare qualcosa come 50 corsi di formazione in sei mesi. Per quanto riguarda il tema dell’assicurazione obbligatoria, stiamo in stretto rapporto con la Procura della Repubblica di Roma, guidata da Giuseppe Pignatone, e con la Corte d’Appello per la nomina dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU), questione sulla quale l’Ordine di Roma avrà voce in capitolo. E sicuramente i medici di Roma e della provincia avranno nell’Ordine un punto di riferimento anche per risolvere i problemi connessi all’assicurazione obbligatoria. Insomma, come Ordine, siamo presenti, ci siamo sia a Roma, sia nei territori della provincia. Noi ci siamo!”.
E infatti, andando sul sito dell’OMCeO di Roma si vede che l’Ordine è sempre aperto, anche ad agosto, con una sola pausa, nella settimana dal 12 al 16 agosto. Questo vuol dire stare al servizio di medici e cittadini, questo vuol dire stare sui territori, e non è uno slogan. Evidentemente.Orfeo Notaristefano


SAN FLORO (CZ), LIBERTA’ E LEGALITA’

Dal 4 al 16 agosto, verso Benarivez (leggi…)