Archivio per Settembre, 2013

AZIONE CIVILE DI ROMA E PROVINCIA, IL MOVIMENTO DI ANTONIO INGROIA

Verbale della riunione del 26 settembre 2013 nella sede di via Ghiberti (leggi…)


TARANTO: IL MESSAGGIO MEDICO AL PAESE E AI DECISORI POLITICI

Nella città dell’acciaio, da FNOMCeO, dagli Ordini di Taranto e Brindisi e dall’ISDE parole chiare (leggi…)


FONDI (LT): LIBERIAMOCI DEI VELENI. BONIFICARE I SITI INQUINATI

Puntuali precisazioni di Bruno Fiore, consigliere comunale del PD (leggi…)


GOFFREDO BETTINI: CONGRESSO PD, UNA GRANDE OCCASIONE PER RICOSTRUIRE IL PARTITO

Mercoledì 11 settembre a Roma, intervento di alto livello politico e culturale di Goffredo Bettini, che ci ha informato sull’evoluzione del documento che molti di noi hanno già sottoscritto, il documento “campo democratico”. Seguiremo Goffredo nei prossimi appuntamenti che porteranno al congresso del PD. Con serietà, con correttezza, portando ognuno di noi il proprio contributo. La linea di Bettini è l’unica che può fare del Partito Democratico un Partito Democratico davvero, non solo nel nome. Ecco una sintesi dell’intervento di Goffredo Bettini. (O.N.)

CONGRESSO PD, UNA GRANDE OCCASIONE PER RICOSTRUIRE IL PARTITO

Goffredo-Bettini

di Goffredo Bettini

martedì, 10 settembre 2013

Di Goffredo BettiniIl congresso del PD è una grande occasione per ricostruire un partito che raccoglie tante straordinarie energie, ma incapace di trovare un suo profilo, una sua chiara funzione, una missione per l’Italia.

Si sta discutendo ancora di regole. Spero davvero che sia favorita la più larga partecipazionee che prevalga un confronto aperto culturale e politico, piuttosto che l’ansia per schierarci su uno o l’altro dei candidati.

Gli attuali candidati (Renzi, Cuperlo, Pittella e Civati) hanno tutti talento e intelligenza. Sono potenzialmente innovativi, pure nel pluralismo delle posizioni; non coinvolti nella gestione così negativa degli ultimi anni.

Ho rivolto un appello affinchè ognuno, difendendo la propria candidatura, non perda il filo di un sentire comune che li dovrebbe legare, in quanto nuova classe dirigente del PD.

Ci serve, non solo un segretario, ma una squadra che abbia nell’insieme la voglia di prendere in mano il partito per guidarlo in una delle situazioni più terribili della Repubblica.

Questo lo dico non per smussare le differenze o per promuovere papocchi di potere. Figuriamoci: per ragioni di coerenza, dopo le dimissioni di Veltroni, sono più di quattro anni che ho rinunciato ad ogni incarico istituzionale e di partito.

Lo dico, invece, perché il solipsismo e l’egoismo sono i mali che il berlusconismo ha consegnato anche al nostro campo. E perché nella solitudine, ogni candidato è più esposto al pericolo che tutto il vecchio si aggrappi al nuovo: attraverso le forme peggiori di trasformismo e di disprezzo per la coerenze e le storie personali.

Infatti su Renzi stanno confluendo all’improvviso (Franceschini è l’esempio più lampante) coloro che hanno governato insieme a un gruppo dirigente precedente che lo ha aspramente combattuto. E su Cuperlo, si aggrappa l’ala di Bersani, con l’effetto di appesantirlo e ridurne l’efficacia espansiva.

Per questo, per quanto mi riguarda, non ho scelto alcun candidato. Con il documento sul “campo democratico” e “la democrazia deliberante”, insieme a tanti altri compagni, continuerò a svolgere un’iniziativa sulle idee e sul progetto del PD; cercando di far emergere in ognuno dei competitori alla segreteria la parte migliore che ha dentro di sé.

Non è facile. Ma allo stato attuale è la sola cosa che valga la pena di fare. Se non si vuole continuare ad allungare la fila di chi sale sul carro che più conviene.


ROBERTO CARLO ROSSI, OMCEO MILANO: L’ORDINE ATTIVISSIMO IN DIFESA DELLA PROFESSIONE

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SAN GIOVANNI IN FIORE (COSENZA)

Corso Roma - Sabato 14 set  2013 ore 18 (leggi…)


“SIAMO MEDICI, NON CONTABILI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE”

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