COCAINA CONNECTION A CLETO (COSENZA)

Sabato 7 feb ore 10, scuola media inferioreA pochi giorni dalla sentenza dei quattro ergastoli per l’omicidio Fortugno, Cleto ospiterà sabato 7 febbraio alle ore 10 la presentazione del libro “Cocaina connection. L’impero nella ‘ndrangheta: il traffico mondiale di stupefacenti” di Orfeo Notaristefano, con la prefazione di Giuseppe Lumia della Commissione Parlamentare Antimafia.L’incontro è promosso da Verso Sud, in collaborazione con i ragazzi di Cleto. Coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori del territorio, si terrà presso la scuola media inferiore di via Palmenta.

 

Interverranno, oltre all’autore, il Preside Mario Giannuzzi; Franca Cuglietta, docente; Francesco Falsetto, rappresentante dei giovani universitari cletesi. Sono stati invitati i Carabinieri.

L’evento sarà l’occasione per affrontare con gli studenti il rapporto tra il consumo di droghe e il traffico mondiale di stupefacenti, saldamente in mano alla ‘ndrangheta, attraverso meccanismi e circuiti spiegati nel libro: oltre 400 pagine con il puntuale richiamo a fatti ed episodi che hanno riguardato le mafie siciliane, la ‘ndrangheta, la camorra e la sacra corona unita. Rispetto alla prima edizione, nella seconda è portata in evidenza la drammatica trasformazione delle rotte del narcotraffico che sta colpendo vaste zone dell’Africa, avendo la ‘ndrangheta, in accordo con le nuove mafie emergenti dell’Est del mondo, mutato alcune sue strategie. “Questo libro -spiega l’autore- non è un trattato sulle droghe, ma è un libro di lotta alle droghe e alle mafie, nella consapevolezza che ormai, di fronte alla globalizzazione del crimine, occorre portare a un livello più alto le azioni politiche e giudiziarie per colpire i mafiosi ‘ndranghetisti proprio nelle loro strategie e nei loro patrimoni. Occorre ormai un livello almeno europeo su cui calibrare legislazione e intelligence delle Forze dell’Ordine. Altrimenti si rischia di perdere non solo la partita, ma anche questa guerra di lunga durata contro le mafie, che hanno le radici nelle regioni del Sud, ma ramificazioni ovunque”. La conferma di questa strategia di lotta globale alle mafie viene da Giuseppe Lumia: “Norme più rigide sul 41 bis (carcere duro per i reati di mafia) e per colpire le mafie nei patrimoni e nella loro potenza finanziaria. Sono impegnato a inasprire la legislazione italiana antimafia, a sistematizzarla, ma non basta. Occorre alzare il tiro e coinvolgere l’Unione Europea perché soltanto una legislazione europea omogenea in tutti i Paesi UE può costituire un argine solido alla globalizzazione delle mafie italiche, in particolare della ‘ndrangheta calabrese”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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