FONDI: ADESSO BASTA, VI DICO LA MIA VERITA’ SU QUESTA SITUAZIONE

Occorre reagire e agire, ponendo di nuovo la politica al primo posto, la buona politicaOrfeo Notaristefano

FONDI: ADESSO BASTA, VI DICO LA MIA VERITA’ SU QUESTA SITUAZIONE

Di Fondi conosco tutto, persone, fatti, circostanze, soprattutto il percorso che va dalla chiesa di San Francesco al Castello e poi la Giudea, e poi tutto il paese, ma proprio tutto. Conosco tutto. Credo profondamente che la ricorrente polemica sullo scioglimento del Consiglio comunale di Fondi sia del tutto fuori luogo. Adesso basta e spiego perché.
• Un anno fa denunciai, su documenti della Commissione Parlamentare Antimafia, che nel territorio del Sud Pontino erano presenti e operative ben 33 ‘ndrine calabresi, dedite alla gestione e al controllo di pizzerie e discoteche a San Felice Circeo e aree contigue, come Terracina, Formia, Gaeta, Fondi. Di tutto questo c’è traccia nella seconda edizione del mio libro ‘COCAINA CONNECTION. L’impero della ‘ndrangheta, il traffico mondiale di stupefacenti’. Come sono abituato a fare, faccio i nomi delle 33 ‘ndrine presenti in quel territorio. Non ho ricevuto smentite da nessuno e nemmeno denunce. Era tutto vero. Chiaramente, il traffico di stupefacenti è una delle specializzazioni della ‘ndrangheta, che a San Felice trova terreno favorevole tra i cosiddetti ‘Vip’ dei miei stivali, escort e mignotte di varia estrazione e genere, tutti intenti a pippare cocaina, nell’assoluta indifferenza del sindaco Vincenzo Cerasoli e del Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Schiboni, uno che, mi si dice, si è arricchito con le speculazioni edilizie.
• C’è una connection che fa capo ai Tripodo, a cui è collegato l’ex assessore del comune di Fondi Riccardo Izzi, che è attualmente operativa a Fondi, dove sono presenti anche ‘pezzi’ di camorra napoletana, data la vicinanza del territorio fondano con la Campania. Tutto qui. Questo è il problema: questi mafiosi ‘ndranghetisti e camorristi vanno sbattuti in galera buttando la chiave. Ma questo è compito della Magistratura e delle Forze dell’Ordine. Non c’entra la politica locale. Come non c’entra la questione dello scioglimento del Consiglio comunale.
• L’errore è di Luigi Parisella, il Sindaco. Doveva togliere la delega a Izzi già a gennaio del 2008, e non lo ha fatto, aspettando erroneamente opportunità politiche che poi non sono venute. Ha sbagliato, ok! Ho cercato di spiegare a lui che questa era l’unica cosa che doveva fare in quel momento, ma ha sbagliato, non lo ha fatto, trascinando così la situazione fino a oggi. Ma il Consiglio comunale approvò in quello stesso arco temporale un ordine del giorno (elaborato in parte dal sottoscritto alle 6 della mattina) sulle infiltrazioni nel comune di Fondi e con un chiaro appello alla lotta alle mafie. Ma quella è stata l’occasione mancata, l’attimo fuggente che è sfuggito. Quell’ordine del giorno andava approvato subito: nei 15 giorni che si sono persi è arrivata la relazione del Prefetto di Latina Bruno Frattasi. Ma, da questo a dire che il Comune di Fondi è infiltrato dalla criminalità organizzata ci vuole molta fantasia ad affermarlo.
• Sta il fatto che oggi si levano voci importanti per dire che occorre sciogliere il Consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni. Nel frattempo, si registra la bizzarra situazione del Ministro dell’Interno Roberto Maroni (Lega Nord) che ha chiesto al Consiglio dei Ministri di decidere su Fondi, mentre nessuna decisione è venuta proprio dal CdM, anche se il Premier afferma che prima o poi si deciderà. Ma l’impressione è che anche il Premier non sappia di cosa parla e, paradossalmente, un Governo così decisionista su tutto, proprio su Fondi non decide nulla. Tutto rinviato a chissà quando.
• Questa altalena fa male alla città di Fondi e ai cittadini fondani, eternamente sospesi tra il dire e il fare di un Governo che non fa. Mette solo paletti, senza definire la questione vera: quel è il confine tra mafia e antimafia nel territorio di Fondi? Il confine è ben delimitato, sono loro, sono quelli che vanno colpiti a uno a uno. Mafiosi ‘ndranghetisti e camorristi da colpire a uno a uno. Ma lo scioglimento del Consiglio Comunale non c’entra nulla con questa storia.
• Il Ministro dell’Interno ha chiesto una nuova relazione al Prefetto di Latina, Sua Eccellenza Bruno Frattasi. Mi viene da dire ‘tanti auguri’, perché non credo che abbia tanti elementi da aggiungere a quella precedente. Ma quella precedente chi l’ha vista? Io no. C’è chi l’ha visionata? Si faccia avanti! Eppure il coro degli esponenti politici che si sono pronunciati per lo scioglimento del Consiglio Comunale è stato molto ampio. Tralascio Luisa Laurelli e Stefano Pedica, perché non sanno nemmeno di cosa parlano. Parlo io che sono completamente identificato con Giuseppe Lumia, sono anni che faccio cose per lui e con lui, in assoluta reciprocità. Ho scritto, in maniera indelebile, che è Giuseppe Lumia il nostro punto di riferimento nella lotta alle mafie, ovunque, a Palermo, a Termini Imerese, a Bagheria, a Corleone, a Trapani, a Reggio Calabria, a Locri, a Cetraro, a Paola, a Lamezia Terme. Ovunque. Ho scritto, ho testimoniato che a Lamezia mi vogliono vedere morto, perché sono identificato con Giuseppe Lumia. Accetto tutto, ovviamente, anche questa condizione. Lumia dice che io sono intoccabile, perché i mafiosi ‘ndraghetisti, camorristi e mafiosi siciliani sanno che se toccano me è come se toccassero lui, che contro le mafie è spietato, è un martello pneumatico, come disse di Lumia in superpentito Nino Giuffrè. Io ci credo che è così: credo in Beppe Lumia perché lo conosco, conosco la sua generosità, che è pari alla mia. Spendo euro a tutto spiano per fare l’Antimafia nei miei territori calabresi, e Lumia lo sa che ci metto del mio, in tutti i sensi. E ci ho messo del mio anche a Fondi. Spiego:
• A Fondi bisogna farla finita con i luoghi comuni. Occorre una rinascita, una nuova fase, per uscire dal dilemma ‘scioglimento sì o no’. Se devono sciogliere sciogliessero, governo decisionista di Berlusconi che non decide. Ma, scioglimento o no, noi continueremo a esserci, con le nostre iniziative culturali per la legalità, contro tutte le mafie presenti nel Sud Pontino. Sogno una Fondi diversa, che esca da questo tunnel buio dell’appartenenza a qualche consorteria criminale, perché tutto questo non è vero. Conosco di persona cittadini di Fondi che vivono male questo continuo sospetto di mafiosità, perché non sta nelle cose di tutti i giorni. Non ci sta: conosco perfettamente commercianti e gestori di bar e ristoranti che non pagano alcun pizzo a ‘ndrangheta e camorra. Conosco un popolo laborioso, che ha sempre lavorato e continua a lavorare per crescere le proprie famiglie e il proprio territorio. Un popolo di lavoratori, il popolo di Fondi e io a questo popolo sono legato. Mafie, ‘ndrangheta e camorra non c’entrano nulla con questo popolo che amo, ma proprio nulla. Resto esterrefatto quando leggo su ‘Latina Oggi’ che qualsiasi cosa succeda a Fondi è riconducibile al senatore Claudio Fazzone. Tutte le colpe su Fazzone. Ma da quale pulpito viene l’attacco. Uno degli errori madornali e dozzinali di Berlusconi è aver candidato e fatto eleggere Giuseppe Ciarrapico, noto bancarottiere, tutto ciò che lui ha toccato, è fallito. Ma Berlusconi gli deve per il famoso ‘lodo Mondadori’. Ma questo non autorizza Ciarrapico a fomentare una campagna mediatica continua su ‘Latina oggi’ contro Fazzone. Diventa noiosa anche la lettura, per quanto è di parte, faziosa, ripetitiva, ossessivamente contro Fazzone. Non si regge, non si può più comprare e questo è l’unico tasto che Ciarrapico capisce: non si può più comprare ‘Latina Oggi’. Ma, Ciarrapico a parte, Fondi deve rinascere.
• E rinascerà. Noi abbiamo ‘Fondi nel cuore’. Sarà questo il nome e il logo che metteremo su nelle prossime ore e nei prossimi giorni. ‘Fondi nel cuore’, per sempre, da sempre. Sarà un’Associazione culturale bipartisan, fatta con le persone di buona volontà del centrodestra e del centrosinistra fondane, coloro che ci credono che Fondi non andrà a fondo, ma reagirà alla fase negativa recente. “Fondi nel cuore”, dunque, sarà la risposta alle troppe negatività del momento. “Fondi nel cuore” sarà il movimento bipartisan per il riscatto politico, morale, culturale della città. Perlerò di questo progetto con Angela Napoli e Beppe Lumia, in una funzione propositiva, per una realtà che vuole crescere con lo sviluppo nella legalità. Sviluppo e legalità, questo binomio ce l’ha insegnato Lumia in Sicilia e sta andando avanti, e andrà avanti anche a Fondi, perché ci siamo noi, uomini e donne di buona volontà che non mollano. Andaremo avanti con “Fondi nel cuore”, un’Associazione culturale che rimetterà tutto a posto a Fondi, spazzando via questa cappa di mafiosità che non sta né in cielo né in terra. Vogliamo rilanciare la città, Fondi con la sua bellezza, con il suo popolo laborioso e oggi deluso. Recupereremo anche questa delusione per spazzarla via, per dare un nuovo ottimismo, una nuova vitalità a questo paese così bello e importante del Sud Pontino. E non è escluso, al momento, che “Fondi nel cuore” possa diventare anche la lista civica per il nuovo Consiglio Comunale. Non è escluso che proprio io possa candidarmi a Sindaco di Fondi, con la lista civica “Fondi nel cuore”, proprio per come amo e vivo questo paese, che, Calabria a parte, è diventato il mio vero punto di riferimento geografico e politico, sempre “Verso Sud”. E nella testa ho l’esempio di don Alessio Falanga, guida spirituale, umana e pratica di tanti fondani, compresi Claudio Fazzone e Gaetano Orticelli, e tutti gli altri che, prima che nasca, già credono a “Fondi nel cuore”.,
• Orfeo Notaristefano

 

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