NAPOLITANO A REGGIO: TUTTI IN PRIMA LINEA PER LA CALABRIA

Dal Capo dello Stato messaggio forte contro la ‘ndrangheta. Ricordato il giudice Scopelliti.

LEGALITA’: NAPOLITANO INCONTRA STUDENTI REGGIO CALABRIA

 

   (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 21 GEN - Giorgio Napolitano e’

stato accolto alla Liceo artistico statale ”Mattia Preti” con

le note dell’Inno d’Italia, cantato in coro dagli studenti. In

aula ci sono, fra gli altri, gli amministratori locali, il

procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il ministro

dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, rappresentanti delle

organizzazioni sociali impegnate a contrastare la criminalita’

organizzata e a diffondere la consapevolezza della necessita’ di

combattere questa lotta.

   Nel corso della manifestazione sara’ ricordato l’alto

magistrato Antonino Scopelliti, ucciso dalla mafia nel 1991. A

nome degli studenti ha parlato il presidente della Consulta

provinciale degli studenti, Giuseppe Pelle. (ANSA).

 

     SPM

21-GEN-10 12:16 NNNN

“Tutti in prima linea con la Calabria”. “Mai più quello che è accaduto a Rosarno”

“Sono qui perché io non potrei svolgere il mio ruolo - che, come dice la Costituzione, è di rappresentare l’unità nazionale e di esprimere fiducia nelle sorti della nostra nazione - se non sapessi di poter contare su energie come le vostre, se non sapessi di poter contare sulla vostra volontà di lotta e di riscatto. E, naturalmente, sono qui per abbracciare Rosanna Scopelliti, nel ricordo di suo padre, magistrato coraggioso, vittima di un agguato criminale come quelli di cui furono vittime, insieme con tanti altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Con queste parole il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oggi a Reggio Calabria ha aperto il suo intervento per la Giornata della Legalità “Insieme per non dimenticare” promossa dalle Consulte Provinciali degli studenti della Calabria.

“Non potevo non essere qui - ha proseguito il Presidente Napolitano - innanzitutto dopo quel che è accaduto qualche settimana fa, dopo l’aggressione brutale alla sede della Procura generale presso la Corte d’Appello. Siamo solidali con il Procuratore Generale e diamo pieno sostegno a lui e ai Procuratori della Repubblica di Reggio Calabria e di Palmi, che si stanno battendo con straordinaria intelligenza, tenacia e professionalità per assestare colpi sempre più duri alla criminalità organizzata”.

Il Presidente Napolitano ha rilevato che “se la ‘ndrangheta, la criminalità organizzata, qui in Calabria blocca lo sviluppo della Calabria, è il nemico principale del futuro e del lavoro per i giovani; se è vero che la ‘ndrangheta addirittura cerca di rubare la coscienza dei calabresi e conculca le loro libertà, il loro diritto a vivere serenamente, a vivere civilmente, attraverso la pratica della intimidazione, della minaccia e del ricatto; se tutto questo è vero, ebbene, allora bisogna che sia chiaro a tutti gli italiani che la Calabria è in prima linea nella lotta contro la criminalità, è in prima linea nella lotta per la sicurezza e per la libertà del nostro Paese. E tutti - lo Stato nazionale, le sue istituzioni, le sue forze - dobbiamo tutti essere in prima linea con la Calabria. Credo che questo sia il messaggio da far scaturire da questo nostro incontro: tutti in prima linea con la Calabria”.

Il Presidente ha affrontato anche una riflessione sui fatti di Rosarno: “Abbiamo avuto uno scoppio di insofferenze, una situazione insostenibile, che a un dato momento è esplosa e che avremmo - dico: avremmo tutti, ciascuno nella sua responsabilità - dovuto prevenire. Avremmo dovuto assolutamente trattenere questa esplosione che poi, in qualche modo, ha mostrato il peggio di una situazione, il peggio di quello che poteva via via accumularsi nell’animo sia degli immigrati sia dei cittadini di Rosarno. Ma guai a pensare - ha detto il Capo dello Stato - che ciò significhi che gli immigrati sono portatori di violenza e che i cittadini di Rosarno sono portatori di razzismo. Stiamo molto attenti: respingiamo questi luoghi comuni, respingiamo tutti i pregiudizi che rischiano di accumularsi sulla Calabria. È una regione difficile, una regione per tanti aspetti sfortunata; è anche una regione che deve dare di più, che deve mobilitarsi di più, una società che deve esprimere le sue energie, la sua capacità di reazione e di risposta, più di quanto non abbia fatto finora; ma è una regione che non possiamo abbandonare, appunto, al pregiudizio e alla calunnia”. Più in generale, il Presidente Napolitano ha sostenuto: “Non deve più esserci nulla del genere di quello che è accaduto a Rosarno”.

Il Capo dello Stato nel definire “molto positivo l’impegno del governo in questi giorni” ha rilevato che “tutto questo, compresi la mia visita e il mio intervento di oggi, non debbono essere soltanto delle fugaci apparizioni. Non debbono essere soltanto l’impegno di un momento di emergenza: debbono essere un impegno continuativo, un impegno sistematico, fino a quando non avremo portato più avanti verso il successo le nostre, le vostre battaglie”.

Da www.quirinale.it

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