ANTIMAFIE: PIANO IN 10 PUNTI DEL GOVERNO
La valutazione di Giuseppe Lumia. Emma Marcegaglia conferma posizione Confindustria contro le mafie
MAFIA:CDM; DA AGENZIA BENI A CODICE, ECCO PIANO GOVERNO/ANSA
DIECI PUNTI PER CONTRASTARE I CLAN, ANCHE GUERRA A LAVORO NERO
(dell’inviato Massimo Nestico’)
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 28 GEN - Dall’Agenzia nazionale per
gestire i beni sequestrati alla criminalita’ organizzata alla
mappa informatica delle cosche, dal sostegno alle vittime del
racket al Codice delle leggi antimafia. Il Consiglio dei
ministri, convocato oggi a Reggio Calabria, ha dato il via
libera ad un Piano straordinario in dieci punti contro le mafie.
La firma e’ quella dei ministri dell’Interno e della Giustizia,
Roberto Maroni ed Angelino Alfano; il ministro del Welfare,
Maurizio Sacconi, ha contribuito con un progetto contro il
lavoro nero al Sud. Per la costituzione dell’Agenzia - il fulcro
del Piano - e’ stata scelta la strada del decreto, mentre il
resto andra’ in un disegno di legge.
Ecco le misure.
AGENZIA BENI SEQUESTRATI - L’Agenzia - che sara’ insediata
entro 15 giorni a Reggio, ha promesso Maroni - avra’ il compito
di censire i beni sequestrati e confiscati alla criminalita’
organizzata, nonche’ di amministrarli, custodirli e destinarli.
Si tratta di un compito non semplice visto che, solo nei 20 mesi
di Governo Berlusconi sono stati sequestrai oltre 12mila beni,
per un valore di circa 7 miliardi di euro.
CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA - Vengono raccolti in un testo
unico i principali interventi legislativi antimafia emanati dal
1965 ad oggi.
NUOVI STRUMENTI AGGRESSIONE A BENI MAFIOSI - Estensione a
tutto il territorio nazionale di desk interforze provinciali per
integrare le informazioni ed individuare i patrimoni da colpire.
Potenziamento dell’azione della Dia in questa direzione, che
diventa la ”missione prioritaria”.
CONTRASTO AD ECOMAFIE - Attribuzione alla Direzione
distrettuale antimafia della competenza sul reato di traffico
illecito di rifiuti. Estensione delle operazioni sotto copertura
delle forze di polizia a questo reato.
SOSTEGNO A VITTIME RACKET ED USURA - Rafforzare la qualita’
degli interventi in favore delle vittime del racket e dell’usura
attraverso una gestione omogenea e coordinata sul territorio
nazionale.
MAPPA INFORMATICA DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI -
Realizzazione di una mappa della criminalita’ organizzata
attraverso un sistema informatico chiamato ‘Macro’. Il sistema
sara’ implementato con le informazioni provenienti dai gruppi
provinciali composti da investigatori di polizia, carabinieri e
finanza e dai responsabili delle carceri.
VIGILANZA SU APPALTI - Estensione a tutto il territorio
nazionale della tracciabilita’ dei flussi finanziari, gia’
prevista per la ricostruzione in Abruzzo e per l’Expo’ 2015 di
Milano. Promozione della stazione unica appaltante per
assicurare trasparenza, regolarita’ e economicita’ nella
gestione dei contratti pubblici.
INIZIATIVE CONTRO CRIMINALITA’ INTERNAZIONALE - Presentazione
in sede Ue della ‘best practice’ italiana in materia di lotta
alla criminalita’ organizzata con l’obiettivo di ottenere il
riconoscimento dell’esecuzione dei sequestri dei beni in tutti i
Paesi Ue e l’armonizzazione della normativa europea sul
sequestro preventivo dei patrimoni dei mafiosi anche al di fuori
dell’azione penale.
OPERAZIONI SOTTO COPERTURA - Estensione delle operazioni
sotto copertura delle forze di polizia ai reati di estorsione,
usura e a tutti i reati di favoreggiamento dell’immigrazione
clandestina. Intensificazione dell’uso della videoconferenza per
l’esame di collaboratori e testimoni di giustizia.
PIANO CONTRO LAVORO NERO - Via libera poi ad un piano
straordinario contro il lavoro nero in Calabria, Campania,
Puglia e Sicilia. Dopo i fatti di Rosarno, 550 ispettori
controlleranno 20mila aziende. (ANSA).
NE
28-GEN-10 17:29 NNNN
Mafia, Lumia (Pd): Da governo ennesimo spot propagandistico
Roma, 28 GEN (Velino) - “Molti annunci, parole fumose,
proposte contraddittorie e senza sostanza, a partire
dall’Agenzia per la gestione dei beni confiscati. Una
proposta del Pd, che da tempo giaceva inascoltata, viene
riesumata proprio quando il governo decide di vendere i beni:
un vero e proprio controsenso, che mortifica il riuso sociale
dei beni confiscati e impedisce alla societa’ civile di
riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente dalla
mafia alla comunita’”. E’ quanto comunica il senatore
Giuseppe Lumia (Pd) in una nota. “Il codice antimafia -
prosegue - e’ una buona idea, a patto che non si introducano
leggi manipolatorie come quella tanto cara ai boss sulla
revisione dei processi. Sull’aggressione ai patrimoni
bisognerebbe partire dalle norme antiriciclaggio. L’Italia,
infatti, e’ l’unico Paese a non averne e, inoltre, siamo agli
ultimi posti sulla tracciabilita’ del denaro. E che dire
dello scudo fiscale, che garantisce anche ai mafiosi di far
rientrare i capitali in totale anonimato? Anche per quanto
riguarda le ecomafie siamo molto indietro. Spesso si hanno
enormi difficolta’ a riconoscere i reati ambientali commessi
dalle organizzazioni criminali, ma soprattutto le pene sono
ridicole”. (segue) (com/ste)
281739 GEN 10 NNNN
Mafia, Lumia (Pd): Da governo ennesimo spot propagandistico (2)
Roma, 28 GEN (Velino) - “Concordo sulla necessita’ di
assistere in maniera piu’ efficace le vittime del racket e
dell’usura - si legge ancora - ma se vogliamo realmente
sconfiggere questi fenomeni e’ indispensabile introdurre la
denuncia obbligatoria per tutti gli operatori economici. La
mappa informatica delle organizzazioni criminali e’ uno
strumento utile. Dobbiamo in modo particolare velocizzare le
procedure burocratiche affinche’ gli inquirenti posso
accedere con facilita’ e tempestivita’ alle informazioni
riservate custodite da banche, pubblica amministrazione ecc”.
“Per combattere le infiltrazioni mafiose nel settore degli
appalti - aggiunge Lumia - bisogna introdurre il conto
dedicato per le aziende, in modo da facilitare il controllo
dei flussi di denaro, la provenienza delle forniture, il
sistema dei subappalti, dove spesso si annidano le imprese
mafiose o collegate alle mafie. Sul piano internazionale del
contrasto alla criminalita’ organizzata siamo in forte
ritardo sulla costituzione delle squadre investigative comuni
europee. Si cominci da qui. In tutto questo gravano come
macigni: il provvedimento sul processo breve, che di fatto
garantisce l’impunita’ a delinquenti e malscazoni; la legge
che limita l’utilizzo delle intercettazioni; la
depenalizzazione di molti reati finanziari; la volonta’ del
governo di assoggettare i pubblici ministeri, ossia coloro
che conducono le indagini, proprio alle dipendenze
dell’esecutivo. Ecco perche’ - conclude il senatore del Pd -
il Piano antimafia rischia di essere l’ennesimo spot
propagandistico”. (com/ste)
281739 GEN 10 NNNN
MAFIA. MARCEGAGLIA: VIA DA CONFINDUSTRIA CHI NON DENUNCIA PIZZO
GIUNTA: ESPULSIONE PER CONDANNA-CONFISCA, SOSPENSIONE PER ARRESTO
(DIRE) Roma, 28 gen. - Da oggi le imprese che non denunciano di
“aver subi’to un’estorsione o altro delitto che, direttamente o
indirettamente, abbia limitato la loro attivita’ economica a
vantaggio di imprese o persone riconducibili ad organizzazioni
criminali” rischiano la sospensione o l’espulsione da
Confindustria. Su proposta del Comitato Mezzogiorno, la Giunta di
viale dell’Astronomia, riunitasi oggi, ha approvato
all’unanimita’ una delibera che prevede l’introduzione, nei
Codici etici delle Associazioni del Mezzogiorno, di alcune norme
speciali di autoregolamentazione e tutela volte a garantire la
trasparenza delle Associazioni e delle imprese del sistema.
E’ “una decisione che rafforza il nostro impegno in prima
linea contro la criminalita’”, spiega Emma Marcegaglia che
apprezza “la battaglia forte” intrapresa dal governo anche con il
piano licenziato oggi dal Consiglio dei ministri.(SEGUE)
(Lum/ Dire)
19:26 28-01-10
MAFIA. MARCEGAGLIA: VIA DA CONFINDUSTRIA CHI NON DENUNCIA… -2-
(DIRE) Roma, 28 gen. - Nel dettaglio le norme approvate oggi
dalla Giunta di Confindustria prevedono:
- l’obbligo di denuncia da parte degli imprenditori,
all’autorita’ giudiziaria o la comunicazione all’associazione di
riferimento di aver subi’to un’estorsione o altro delitto che,
direttamente o indirettamente, abbia limitato la loro attivita’
economica a vantaggio di imprese o persone riconducibili ad
organizzazioni criminali.
- l’espulsione dell’impresa nel caso in cui sia accertato che
l’amministratore o altri soggetti direttamente legati alla
titolarita’ dell’impresa siano stati condannati, con sentenza
passata in giudicato, per reati di associazioni di tipo mafioso,
anche straniere; o quando i beni di proprieta’ dell’imprenditore
siano stati colpiti da provvedimenti definitivi di confisca.
- la sospensione dell’impresa, nel caso in cui non abbia gia’
deciso essa stessa in tal senso, scatta quando siano state
irrogate in capo all’impresa e ai suoi legali rappresentanti
misure di prevenzione o di sicurezza; quando siano state emesse
sentenze di condanna non ancora passate in giudicato per i reati
sopra indicati; quando sia stato accertato che sono in corso
procedimenti penali a carico degli amministratori o di altri
soggetti direttamente legati all’impresa concernenti la
contestazione di aver commesso uno dei citati reati, o quando
si ha conoscenza dell’emissione, nei confronti di dette persone,
dell’applicazione di misure cautelari personali per tali ipotesi
di reato.(SEGUE)
(Lum/ Dire)
19:26 28-01-10
MAFIA. MARCEGAGLIA: VIA DA CONFINDUSTRIA CHI NON DENUNCIA… -3-
(DIRE) Roma, 28 gen. - Inoltre, le nuove norme stabiliscono anche
che le Associazioni territoriali devono costituirsi parte civile
nei processi che vedano le imprese parte lesa o imputata.
In molte aree del Sud, sottolinea l’associazione degli
industriali in una nota, “il crescente condizionamento della
criminalita’ organizzata sulle attivita’ legali costituisce una
vera e propria zavorra per l’economia meridionale. Pur non
sottovalutando il problema della sicurezza, e’ anche sulla sfida
del rafforzamento delle condizioni di liberta’ economica che si
giocano le possibilita’ di sviluppo del Mezzogiorno”. Ed e’ su
questo fronte che gli imprenditori “possono ricoprire
un ruolo fondamentale”.
L’iniziativa di oggi “conferma e rafforza l’impegno che
Confindustria ha assunto da tempo nella battaglia a favore della
legalita’ partita nel 2007 con la svolta impressa da
Confindustria Sicilia, seguita poi da diverse associazioni
territoriali del Mezzogiorno”. E sancita dalla stessa presidente
Emma Marcegaglia, che ha istituito, sui temi della legalita’ e
della sicurezza del territorio, una delega specifica affidata ad
Antonello Montante.
“È sulla spinta delle nostre associazioni del Sud- precisa
Cristiana Coppola, vicepresidente di Confindustria per il
Mezzogiorno- che oggi abbiamo impresso una piu’ netta
significativa accelerazione nell’impegno di Confindustria a
difesa del diritto alla legalita’, perche’ l’adozione di
comportamenti estranei ad ogni logica mafiosa, diventi patrimonio
comune e condiviso da tutto il sistema. E, in questo senso, va
sottolineata l’immediata adesione di Assolombarda”.
(Lum/ Dire)
19:26 28-01-10
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