FORMIA, 6 FEB. 2010 ORE 11, ITC FILANGIERI

“Antimafia oltre la cattedra: la Legalità nelle scuole”

Formia (LT), Aula Magna ITC Gaetano Filangieri, via della Conca, 37, sabato 6 febbraio 2010 ore 11. Introduce Rossella Monti, Preside ITC Filangieri. Interventi di Orfeo Notaristefano, autore di “Cocaina connection. L’impero della ‘ndrangheta: il traffico mondiale di stupefacenti”, Pasquale Troncone, avvocato e docente di Diritto Penale Università Federico II di Napoli, Antonio Iafano, referente movimento “Ammazzatecitutti” di Frosinone e provincia. Moderatore Raffaele Vallefuoco della Fondazione ‘Antonino Caponnetto’.

Nella seconda edizione del libro “Cocaina connection” (la prima edizione è del luglio 2007), compaiono aggiornamenti sui consumi di droghe illecite e lecite in Italia e in Europa, nonché documenti sulle azioni di recupero per i tossicodipendenti e un’intervista ad Alfio Lucchini, Presidente di Federserd, la federazione dei servizi ai tossicodipendenti. La seconda edizione focalizza poi le nuove rotte del narcotraffico con base nel Nord Africa, in Paesi dove già sono drammatiche le condizioni di vita di quelle popolazioni, falcidiate da guerre, miseria e Aids. Svelata anche la strategia movimentista della ‘ndrangheta che, per quanto riguarda gli approvvigionamenti, ha diversificato e potenziato coltivazioni e controllo del mercato, aggiungendo al tradizionale accordo con i cartelli colombiani, sconfinamenti in altri Paesi dell’America Latina, in particolare nel Messico, come spiega Nicola Gratteri. Perché “Cocaina Connection”?

Il singolo tossicodipendente che, in qualsiasi parte d’Italia, da Bolzano a Lampedusa, acquista una dose di cocaina finanzia la ‘ndrangheta, la mafia calabrese più forte e ramificata a livello internazionale. Più entra nel giro delle droghe, più la ‘ndrangheta si arricchisce. Le famiglie dei tossicodipendenti è come se vivessero con la ‘ndrangheta in casa, anche se lontano dalla Calabria. Ecco perché “Cocaina connection”. Questo libro spiega la stretta connessione tra i mondi delle droghe e i mondi delle mafie. ‘Ndrangheta in Calabria, mafia e stidda in Sicilia, camorra in Campania, sacra corona unita in Puglia. Questa è la dislocazione d’origine delle mafie italiche. Ma sarebbe un errore pensare che le mafie siano attive soltanto nelle regioni del Mezzogiorno. Ormai hanno sconfinato, si sono collegate con le mafie dell’Est europeo e dell’Estremo Oriente. Si sono globalizzate. Questo libro indica ai tossicodipendenti alcuni percorsi per uscire dalla loro malattia. Chiede alla politica di fare fino in fondo la sua parte, con scelte e azioni positive per stroncare la criminalità organizzata, condizione di base per il riscatto economico e sociale del Mezzogiorno.

Questo libro svela scenari inquietanti sulla connection tra droghe e mafie. Ma rafforza anche una profonda convinzione di molti di noi, impegnati per la legalità e per lo sviluppo del Sud: “Le mafie sono ancora forti, ma si possono battere”.

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