CLEMENTINA FORLEO TRASFERITA DA MILANO

VERSO SUD: lotteremo con lei contro ingiustizia

FORLEO:CSM, VIA DA MILANO PERCHE’ NON HA PIENA INDIPENDENZA

(V. FORLEO: CSM LA TRASFERISCE DA MILANO, E’ … DELLE 20.14)

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - Il gip di Milano Clementina Forleo deve lasciare il capoluogo lombardo perche’ li’ non e’ piu’ in grado di svolgere le sue funzioni con piena ”indipendenza e imparzialita’ ”. Con i suoi comportamenti ha creato un ”disagio diffuso” nel suo ufficio giudiziario e in procura; procura con cui inoltre si e’ ”incrinato il necessario rapporto di reciproco rispetto ed equidistanza”. E’ quanto scrive il plenum nella delibera approvata. Due le condotte contestate al magistrato: le sue dichiarazioni pubbliche ad ”Annozero” su ”poteri forti” che anche per il tramite di ‘’soggetti istituzionali” avrebbero interferito nelle sue funzioni, proprio mentre da gip si stava occupando dell’inchiesta sulle scalate bancarie; e i rilievi mossi da Forleo ai colleghi della procura titolari di quell’inchiesta, con cui si spinse sino a protestare ritenendo che stessero insabbiando tutto. Le denunce ad ”Annozero” sono ”gravemente sproporzionate rispetto ai fatti emersi” (l”’asserito invito alla prudenza” del Pg di Milano nella gestione delle intercettazioni di quella inchiesta e le presunte ”pressioni” sul Pg della Cassazione perche’ le avviasse un’azione disciplinare), e hanno determinato ”allarme” e ”discredito” sui colleghi ”obiettivamente infondati”. Mentre le critiche rivolte ai pm dell’inchiesta sulle scalate dimostrano un rapporto caratterizzato da ”eccessiva disinvoltura”, ”contrario” alla deontologia e ”indicativo di un pregiudizio accusatorio incompatibile con l’imparzialita’ richiesta”. Nell’insieme e’ emersa una ”marcata carenza di equilibrio” da parte di Forleo, una ”abnorme personalizzazione” delle vicende processuali a lei affidate e una ”propensione a condotte vittimistiche” , tali da determinare ”contrasti, conflitti e sospetti” nei confronti di colleghi. (ANSA).

FH

22-LUG-08 20:35 NNNN

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GIUSTIZIA: FORLEO, LOTTERO’ FINO ALLA FINE PERCHE’ LEGGE SIA UGUALE PER TUTTI =

Roma, 22 lug. (Adnkronos) - ”Lottero’ fino alla fine dei miei giorni in tutti i tribunali d’Italia perche’ la legge sia uguale per tutti, a testa alta, e auspicando una seria riforma della giustizia”.Queste le parole del gip di Milano Clementina Forleo dopo che il Csm ha deciso il suo trasferimento d’ufficio. A chi le chiedeva se fara’ ricorso al Tar contro la decisione, la Forleo ha risposto con un si’ convinto. Il gip ha poi sottolineato di essere in grado di affrontare un trasferimento ”avendo i mezzi e le disponibilita’ per farlo al contrario di altri colleghi”. Sulle dichiarazioni alla stampa che l’hanno portata al trasferimento, il magistrato ha sottolineato che altri colleghi hanno parlato liberamenhte di procedimenti a loro carico senza avere conseguenze. Quanto invece alle intimidazioni ricevute, la Forleo ha aggiunto di aver ricevuto di recente un’ultima lettera riprodotta oggi davanti al plenum. Ora sara’ la Terza Commissione del Csm a decidere la sede a cui destinarla, dopo che la Forleo avra’ espresso le sue preferenze. Solo allora il gip potra’ presentare ricorso al Tar.

La Forleo ha poi sottolineato che la giustizia “avra’ alla fine la meglio, con questo precedente -ha detto- ho sfondato una porta blindata. Sono amareggiata non per la mia persona perche’ sono in grado di affrontare un trasferimento, ma per tanti colleghi che non hanno i mezzi”. Sulle dichiarazioni che l’hanno portata al trasferimento la Forleo ha aggiunto che ce ne sono “molte sopra le righe, ma che ci sono tanti colleghi che in altrettante interviste su procedimenti che li riguardavano hanno parlato e non e’ successo nulla”. A chi gli chiede se con lei e’ stato usato un metro diverso, ha replicato “e’ il primo caso”. Ma, ha concluso, che non smettera’ mai di lottare per affermare il principio che la legge e’ uguale per tutti” anche per i magistrati qualunque sia la loro appartenenza”.

(Mrg/Zn/Adnkronos)

22-LUG-08 21:13

Associazione culturale VERSO SUD

COMUNICATO STAMPA DEL 23 LUGLIO 2008

GIUSTIZIA; ‘VERSO SUD’, “LOTTEREMO CON FORLEO PER LEGGE UGUALE PER TUTTI”

“Accanto a Clementina Forleo, perché la giustizia sia uguale per tutti”, Così Orfeo Notaristefano, giornalista e scrittore, dell’Associazione antimafia VERSO SUD, commenta la decisione del CSM di trasferire da Milano Clementina Forleo. “Una riforma seria della Giustizia in questo Paese dovrebbe partire proprio dalla riforma del CSM. Siamo sempre più sconcertati dalle doppie velocità del CSM: è veloce quanto si tratta di decidere su Clementina Forleo e Luigi De Magistris ed è lento come una tartaruga quando si tratta di decidere su un giudice che impiega otto anni per scrivere le motivazioni delle sentenze di condanna dei boss della mafia siciliana, che così sono tornati in libertà. Inspiegabilità all’italiana. Che poi Mantini, esponente del PD, dica ‘Forleo lotti di meno e rispetti CSM’ è semplicemente surreale e patetico”.

Notaristefano così prosegue: “Il fronte dell’antimafia non può accettare che vengano perseguitati i magistrati che fanno il proprio dovere, che combattono la corruzione nella Pubblica Amministrazione, che contrastano mafia, ‘ndrangheta e camorra. Quando si colpisce Clementina Forleo e Luigi De Magistris siamo colpiti anche noi, siamo tutti più deboli. Siamo da sempre dalla parte delle Istituzioni, ma siamo anche critici con le Istituzioni, quando vengono meno le prerogative di garanzia, per tutti”.

Notaristefano così conclude: “Domenica 20 luglio eravamo a una grande manifestazione a Palagianello, in provincia di Taranto, per ricordare l’eredità di Paolo Borsellino, assieme al fratello del giudice assassinato dalla mafia, Salvatore, assieme al magistrato antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri: ovviamente, si è parlato di Borsellino, di Falcone, di Forleo, di De Magistris. Stare dalla parte della legalità non è uno slogan vuoto, ma significa stare dalla parte dei magistrati perbene che non accettano compromessi e ‘consigli’ interessati. Stare dalla parte della legalità vuol dire per noi combattere per una giustizia giusta, mentre ieri Clementina Forleo ha subito la più grande delle ingiustizie, quella che innesca un pericoloso meccanismo di delegittimazione dei magistrati esposti ai rischi maggiori. Saranno contenti affaristi e corruttori, mafiosi, ‘ndranghetisti e camorristi. Ma riprendendo lo slogan più noto di questi anni ‘e adesso ammazzateci tutti’, diciamo insieme ‘e adesso trasferiteci tutti’. Perché vorremmo transitare tutti in un Paese normale, in un’Italia che non è questa di oggi”.

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