GIUSTIZIA: L’ULTIMO AFFONDO DI DE MAGISTRIS

Il giudice trasferito da Catanzaro a Napoli, dal CSM

 

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Orenove/8. L’ultimo affondo di De Magistris
Assolutamente da non perdere
      Roma, 09 AGO (Velino) - “Una cupola giudiziaria.
‘Condizionavano le pubbliche amministrazioni e interferivano
sull’Ordine giudiziario, sul Csm e sul ministero’. Il pm di
Catanzaro Luigi De Magistris, - racconta LA STAMPA - punito e
trasferito dal Csm, chiude l’inchiesta ‘Toghe Lucane’ con un
lungo elenco di indagati - ben 33 - e pesanti accuse alla
magistratura. È il suo ultimo atto da pubblico ministero
prima di trasferirsi a Napoli con funzioni di giudice. Tra
gli indagati figurano 8 magistrati, quattro ufficiali dei
carabinieri, un senatore, un presidente di Regione e tre
sindaci. Indagati anche l’ex questore, Vincenzo Mauro, e l’ex
capo della squadra mobile, Luisa Fasano. Nelle aule di
giustizia, a Potenza, si oscilla tra la corruzione e la
‘cartomanzia giudiziaria’ (la pm Claudia De Luca, per 65
volte, chiama l’899 di un cartomante con il telefono di
servizio). Spuntano complotti tra vertici dei carabinieri (i
generali Cetola e Garelli, comandante interregionale e
comandante della Basilicata) e toghe (il sostituto pg Bonomi)
per danneggiare altri magistrati (i pm Woodcock e Montemurro,
i gip Iannuzzi e Pavese). Il ’sodalizio’, scrive De
Magistris, era ‘composto da politici, avvocati, imprenditori
e faccendieri che avevano necessita’ di interventi illeciti
per il condizionamento dell’attivita’ giudiziaria. I pubblici
ufficiali asservivano la loro funzione, ricevendo utilita’
varie, inclusi incarichi in ruoli di vertice all’interno
dell’ordine giudiziario o nella commissione antimafia’. Al
centro delle vicende un vorticoso giro di soldi. Milioni di
finanziamenti pubblici vengono dirottati sul complesso
turistico Marinagri. Ubicato in una zona ad alto rischio
idrogeologico, potrebbe essere spazzato via da un’alluvione.
Ma non importa: i finanziamenti devono passare ugualmente. La
magistratura lucana, allertata sull’operazione archivia. Le
indagini sono condotte dalla pm di Matera, Claudia Morelli
(indagata). Intanto, il pm napoletano, scopre che Giuseppe
Chieco, capo della procura di Matera, era interessato
all’acquisto d’un appartamento nel villaggio turistico.
Scopre che il senatore Filippo Bubbico (Pd), ex governatore
lucano, spinge perche’ il progetto passi. Indaga anche sul
presidente della Regione, Vito De Filippo (Pd), su un alto
funzionario del ministero (Massimo Goti), sull’ex moglie di
Marco Follini, Elisabetta Spitz e sui passaggi che portano
all’approvazione di progetto e finanziamento. Altri esempi.
Iside Granese, presidente del tribunale di Matera, ottiene
dalla banca Popolare del materano un mutuo di 620 mila euro
al tre per cento d’interessi. Per la banca sembra
un’operazione in perdita. Ma la Granese firma una sentenza di
fallimento che avvantaggerebbe due esponenti della banca. In
queste 516 pagine scorre una storia ultraventennale:
indagando sulla magistratura lucana, de Magistris, scopre
novita’ su tre casi irrisolti: la scomparsa di Elisa Claps e
due duplici omicidi. Novita’ trasmesse alla procura di
Salerno”. (red)
090851 AGO 08 NNNN

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