TAURIANOVA (RC), BOMBA SVENTRA L’AUTO DELLA MOGLIE DEL SINDACO

Già in passato aveva ricevuto altre intimidazioni, ma va avanti.

L’esplosione è avvenuta dopo mezzanotte all’interno del giardino della casa del primo cittadino. Fabio Scionti è stato eletto nel novembre del 2015 e ha alcune deleghe delicate nella città Metropolitana di Reggio. «Sono frastornato, spero che presto si arrivi a una verità». Disposto servizio di protezione. Solidarietà da tutto il mondo politico. (Martedì, 5 Settembre 2017 08:18 Pubblicato in Cronaca Corriere della Calabria).

TAURIANOVA Un ordigno ad alto potenziale ha distrutto l’auto della moglie del sindaco di Taurianova, Fabio Scionti, del Pd. La vettura, una Toyota Yaris, era parcheggiata nel giardino di casa. Fabio Scionti è stato eletto sindaco nel novembre del 2015, dopo il periodo di commissariamento a causa del terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’ente e pochi mesi dopo è stato eletto consigliere della città Metropolitana con delega a vari settori strategici come Lavori pubblici e Urbanistica.
«Sono frastornato, ho bisogno di capire e spero che presto si arrivi ad una verità. Una spiegazione a quanto è accaduto non riesco a darla, se non quella legata al fatto che amministro il Comune come un buon padre di famiglia». Sono queste le parole pronunciate da Scionti a poche ore dall’intimidazione ai suoi danni. Il boato si è udito cinque minuti dopo la mezzanotte quando Scionti era a casa e stava già riposando. La vettura, nella deflagrazione, è stata sventrata e i frammenti sono stati catapultati anche a decine di metri di distanza dall’abitazione che si trova in una zona periferica della città. Sul posto sono in corso i rilievi degli artificieri e della sezione scientifica del Comando provinciale dell’Arma a supporto delle indagini che vengono condotte dai carabinieri della Compagnia di Taurianova. In passato Scionti aveva ricevuto lettere anonime con minacce e pochi mesi fa aveva anche subito l’avvelenamento del proprio cane che teneva libero nel giardino di casa. Adesso questo ennesimo inquietante atto intimidatorio che inevitabilmente rende pesantissimo il clima che si respira in città. Già in passato altri ordigni erano stati fatti esplodere in segno di minaccia. È accaduto con il predecessore di Scionti, Mimmo Romeo, quando qualcuno collocò un ordigno in una casa con annessa stalla uccidendogli un cavallo.
Il prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, ha indetto una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza al termine della quale è stato disposto un servizio di protezione per Scionti. Al vertice ha preso parte anche il procuratore distrettuale della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, e il procuratore di Palmi, Ottavio Sferlazza. Il comitato ha disposto «l’intensificazione - riporta un comunicato - delle misure di vigilanza, prevenzione e controllo nel territorio di Taurianova. L’episodio avvenuto nella notte ai danni del sindaco Scionti e della sua famiglia è stato fortemente stigmatizzato e condannato dal prefetto Di Bari, che, nell’apprendere la notizia - prosegue il testo - ha espresso la sua vicinanza al sindaco. Il fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali non è nuovo in questa provincia, seppur contenuto nelle sue più efferate manifestazioni grazie al costante e vigile impegno delle forze di polizia, che senza soluzione di continuità pongono ogni attenzione al riguardo, sia sotto il profilo preventivo che per i profili legati all’esposizione al pericolo degli amministratori. Si tratta di un crimine particolarmente odioso, perché, colpendo figure istituzionali elettive, espressione della libera volontà dei cittadini, incide direttamente sulla vita dell’intera comunità. Nel corso della riunione tecnica di coordinamento, sono state accuratamente analizzate le dinamiche criminali dell’evento nel contesto della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica di quel territorio».

Fabio Scionti: «Vado avanti, il cambiamento è possibile»

TAURIANOVA Il sindaco di Taurianova, Fabio Scionti, va avanti nel suo incarico. Dopo l’attentato della scorsa notte, in cui è stata distrutta con una bomba l’auto in uso alla moglie, il primo cittadino ringrazia per la grande vicinanza registrata e annuncia che proseguirà il suo lavoro amministrativo. «Esprimo profonda gratitudine per gli innumerevoli messaggi di solidarietà e di affetto che ho ricevuto a seguito del grave atto che ha colpito non solo la mia persona e la mia famiglia ma l’intera comunità di Taurianova», scrive Scionti in una nota. «Un ringraziamento sentito - aggiunge - voglio inoltre rivolgere alla Prefettura, alla Procura e alle Forze dell’Ordine che stanno indagando sull’accaduto con grande professionalità e che hanno manifestato il loro sostegno e la loro vicinanza nei miei confronti. Quest’atto, perpetrato con vigliaccheria, ha sicuramente turbato la mia tranquillità ma non ha intaccato la mia volontà di lavorare per la comunità che un anno e mezzo fa mi ha scelto alla guida della città. Le attestazioni di solidarietà che ho ricevuto dai miei concittadini sono per me un messaggio di speranza - sottolinea il primo cittadino di Taurianova - sono il segno tangibile che il cambiamento che questa città merita è possibile, ed è possibile attraverso un’azione quotidiana e collettiva incentrata sul rispetto delle regole. Amministrare un Comune in maniera trasparente, lavorare per la propria comunità e per il bene comune, non è un’attività straordinaria, è un dovere che bisogna esercitare con senso di responsabilità. Il mio augurio è che la comunità taurianovese, in virtù dell’azione portata avanti dall’amministrazione comunale che rappresento - conclude Scionti - colga una importante occasione di rinascita civile, sociale e culturale». (Mercoledì 6 settembre 2017. Corriere della Calabria)


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