TAORMINA. ORGOGLIO E DIGNITA’ DI MEDICI E ODONTOIATRI

Giuseppe Renzo “per una comunicazione al servizio dei professionisti e dei cittadini”.da fnomceo.it  1 ottobre 2017

L’economia e la finanza esercitano sempre più un peso schiacciante sulle scelte politiche e sulle scelte amministrative dello Stato, anche nella Sanità, condizionando i decisori a livello centrale e periferico, in primis Regioni, Asl, Ospedali. E’ un fenomeno non solo italiano, ma investe i Paesi più sviluppati da almeno vent’anni, da quando è partita la globalizzazione non governata, al di fuori delle stesse regole del mercato.

La crisi che si è sviluppata dal 2007-2008 ha accentuato questa realtà che, al momento, appare incontrovertibile. Sta tutta qui la sostanza del convegno tenutosi sabato 30 settembre a Taormina, subito dopo la cerimonia di consegna del Premio nazionale di giornalismo in Odontoiatria “Good Writing” (vedere comunicato in altra parte del portale). “Autonomia professionale“, questo il tema del convegno, moderato da Carlo Gargiulo, medico e giornalista, in cui si sono confrontati Pietro Navarra, Magnifico Rettore Università di Messina; Gustavo Barresi, professore di Economia aziendale e Presidente provinciale AIOP di Messina; Antonio Pelliccia, professore di Economia al San Raffaele di Milano e al Sacro Cuore di Roma, nonché consulente per le strategie di impresa e per la gestione strategica delle Risorse umane.

Tre economisti che hanno concordato sull’analisi, ognuno nella propria specificità e competenza. “Ma -ha spiegato Giacomo Caudo, Presidente OMCeO di Messina- il cuore del convegno sta nel sottotitolo ‘libertà responsabile nell’interesse della salute dei cittadini o medicina amministrata nell’interesse degli obiettivi aziendali‘ perché lì è descritta la situazione che i professionisti, medici e odontoiatri, si trovano a vivere”.

Un sottotitolo che “non presenta alcun contrasto” ha detto Navarra. Citando John Maynard Keynes, economista britannico, padre della macroeconomia, considerato il più influente tra gli economisti del XX secolo, Navarra ha delineato così lo scenario attuale: “Il bene salute è sempre più legato alla crisi economica e alle risorse finanziarie, ma è anche vero che il sistema sanitario è governato da regole che spesso non sono rispettate”. Un’analisi, questa, condivisa da Barresi, che, in quanto Presidente di AIOP, ha il polso della Sanità privata e del suo rapporto con la Sanità pubblica e da Pelliccia, il quale ha introdotto il concetto che “se c’è un diritto alla Salute, ci dev’essere anche un dovere alla Salute”. Pelliccia ha compiuto un escursus dalla legge 24/2017 ad alcune sentenze della Cassazione arrivando a sintetizzare così: “Ci sono le risorse economiche, le risorse umane e le risorse del mercato: solo chi conosce queste risorse può far bene la professione”.

Nel dibattito è intervenuto anche Michele Mirabella, autore e conduttore televisivo, regista teatrale e attore, il volto televisivo della fortunata trasmissione Elisir, in cui era ospite fisso Gargiulo. Mirabella ha insistito sull’importanza della buona informazione e della buona comunicazione, citando il grande poeta Eugenio Montale: “Le parole sono di tutti, invano si celano nei dizionari”.

In effetti, le analisi degli economisti sulla globalizzazione, sulla finanza e sulle risorse in Sanità rimandano anche a una considerazione sul welfare che in Italia, come spiega il Censis, è sempre più ristretto, con conseguente aumento delle diseguaglianze sociali, ma anche delle diseguaglianze di salute. Ed anche questo è un fenomeno non soltanto italiano.

La classica domanda che ci si pone è: che fare?

Giacomo Caudo ha le idee chiare: “La professione deve riaffermare il valore della propria autonomia, rispetto alla preponderanza dell’amministrazione e della finanza. Ricordo a tutti che l’Ordine è a tutela della professione e del diritto alla salute dei cittadini. Le scelte operate in Asl e ospedali spesso portano anche ad una conflittualità tra le diverse categorie di medici e questo è un aspetto che va assolutamente superato e l’Ordine è impegnato in tal senso”.

Giuseppe Renzo, Presidente della CAO nazionale, protagonista dell’Assemblea degli odontoiatri del giorno prima, ha rilanciato: “Nostro dovere e nostro impegno sono azioni concrete per recuperare e rafforzare l’orgoglio e la dignità dei professionisti della salute, medici e odontoiatri. L’Ordine è un organismo ausiliario dello Stato e si avvia ad essere organo sussidiario. In più sedi abbiamo ribadito questi concetti, da cui non possiamo prescindere perché è in gioco la stessa tenuta e sostenibilità del sistema sanitario. Accanto a questo, siamo impegnati, tutti, ad adottare nuovi strumenti, compreso un nuovo sito web caoc’è, per una comunicazione sempre più efficace e puntuale, al servizio dei professionisti e dei cittadini”.

Orfeo Notaristefano


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