SERGIO MARCHIONNE E’ IN RIANIMAZIONE IN SVIZZERA, NON REAGISCE PIU’

Un mio ricordo personale per un uomo buono, un grande, un genio. Con profondo dolore.

Condivido l’articolo di Vito Lops perchè riporta, in maniera sintetica, i numeri dell’evoluzione FIAT, FCA e degli altri marchi durante i 14 anni di Sergio Marchionne. Le ultime notizie dalla Svizzera ci dicono che Marchionne è in rianimazione, non respira più, non reagisce più. Sono molto addolorato per lui. L’ho conosciuto nel gennaio 2007. Ho conservato il ricordo di una persona semplice, naturalmente generosa. In quel gennaio, l’allora Rettore dell’Università di Chieti-Pescara il prof. Franco Cuccurullo conferì a Marchionne “L’Ordine della Minerva”, un riconoscimento che ogni anno veniva dato a personalità della Cultura, dell’Economia, del mondo accademico, della società. Un mio ricordo personale per un uomo buono, un grande, un genio. Con profondo dolore.

Per Marchionne, nato nel 1952 a Chieti, fu un momento di grande emozione, ricordo tutto perfettamente. Un riconoscimento che si andava ad aggiungere alle sue tre Lauree (Filosofia, Economia, Giurisprudenza). Il 21 febbraio 2007 mi inviò una cortese lettera con sua firma autentica, che ancora conservo.
Negli anni ho sempre seguito le vicende FIAT, FCA e degli altri marchi e Marchionne l’ho sempre difeso in tutte le circostanze e in alcuni miei libri. Io che sono quasi sempre d’accordo con Maurizio Landini, non ho condiviso le polemiche su Marchionne per alcuni licenziamenti. Nel 2004, prima che arrivasse Marchionne, la FIAT era tecnicamente fallita: operai, impiegati e dirigenti sarebbero stati tutti licenziati, perché FIAT avrebbe chiuso i battenti. Da allora ad oggi tutto è cambiato come spiega l’articolo di Vito Lops, ma tanto altro si potrebbe aggiungere: dagli otto miliardi prestati da Obama e tutti restituiti, alla recente scelta di Marchionne di spostare la produzione di alcuni modelli dal Messico al Michigan. E tanto altro.
Voglio sempre essere coerente con le mie idee, pertanto da cinque anni viaggio su una eccezionale FIAT Freemont, che ho ribattezzato il “carro armato” di Sergio Marchionne, è un SUV adattissimo per i miei lunghi viaggi Roma-Calabria-Roma.
In questo giorno, in cui arrivano brutte notizie dalla Svizzera, non mi piace che gli oltranzisti dello stare sempre contro si producano in uscite e frasi assolutamente inopportune, senza avere rispetto per l’uomo che si sta spegnendo. In questa società del rancore, troppi soggetti non provano il sentimento della pietà per chi è stato colpito da tremenda e veloce malattia, a soli 66 anni. Sono contento che anche nel mio recente libro MARE MOSSO ho ampiamente citato Marchionne. Idealmente gli sono vicino in questa triste giornata e sono vicino alla famiglia. E’ stato un grande manager e un grande uomo: “Umanamente uomo: il sogno” (Lucio Battisti).


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