LIVATINO: LUMIA, MORTO PER AVER TOCCATO NODO MAFIA-POLITICA

L’esponente dell’Antimafia ricorda così il “giudice ragazzino”  assassinato  il 21 settembre 1990

Roma, 19 SET (Velino) - “Rosario Livatino mori’ perche’

era un giudice integerrimo e capace che faceva il proprio

dovere, come lo fanno oggi tanti magistrati impegnati contro

la mafia in Sicilia e le altre organizzazioni criminali nel

resto del Paese. Mori’ soprattutto perche’  con le sue

inchieste era andato a toccare gli intrecci, ancora oggi

vivi, fra mafia e politica”. Cosi’ il senatore del Pd

Giuseppe Lumia, ex presidente della Commissione Antimafia,

parla del giudice Rosario Livatino, il magistrato siciliano

ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990. “Ricordare oggi

Livatino significa per la politica lavorare per garantire

l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, per darle le

risorse e gli strumenti necessari perche’ svolga con sempre

maggiore efficacia la propria azione. Ma significa anche non

cercare sempre di screditare i magistrati impegnati in prima

linea, come ha piu’ volte fatto qualche esponente delle

istituzioni, nel passato come nel presente, solo per il fatto

che portano avanti inchieste scomode per alcuni settori della

politica”. (com/elb)

191113 SET 08 NNNN

Etichette:


Lasciate un commento