COMISO: NAPOLITANO, NOME LA TORRE RICHIAMA PACE

Sabato 11 ottobre duemila persone hanno manifestato a Comiso per ripristinare l’intitolazione dell’aeroporto a Pio La Torre, dopo che nelle scorse settimane si erano moltiplicate in tutta Itala le prese di posizione contro la decisione della Giunta comunale di cambiare la denominazione. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un messaggio agli organizzatori, ha dato forza alle ragioni di chi è sceso in piazza per difendere la memoria di La Torre, assassinato nel 1982 perché simbolo della lotta alle mafie.

(ANSA) - COMISO (RAGUSA), 11 OTT - Oltre duemila persone, tra
cui il leader del Pd Valter Veltroni, hanno partecipato alla
manifestazione a Comiso (Rg) contro la decisione
dell’amministrazione comunale di ritirare la delibera che
intitolava l’aeroporto a Pio La Torre, segretario siciliano del
Pci ucciso dalla mafia nel 1982.
In un messaggio agli organizzatori, il Capo dello Stato,
Giorgio Napolitano, ha sottolineato che ”la scelta di Comiso
consente di richiamare in un luogo appropriato l’impegno
politico e sociale dell’onorevole La Torre, appassionatamente
schierato a favore della pace e della distensione
internazionale, e al tempo stesso per il progresso economico,
sociale e civile della Sicilia”.
”Le sue battaglie - ha scritto Napolitano - raccolsero un
vasto consenso popolare, e lo esposero alle minacce della mafia.
Tuttavia la sua testimonianza non fu vana: essa divenne
patrimonio generale del popolo siciliano”.
E’ stato il sindaco Giuseppe Alfano (Pdl-An) a cancellare la
delibera della precedente giunta e a ripristinare il vecchio
nome dello scalo ”Vincenzo Magliocco”. ”La scelta del nome di
La Torre non e’ stata mai concordata - ha detto Alfano - e’
stata imposta da alcuni intellettuali per garantire una totale
pubblicita’ al mio predecessore. Noi abbiamo rimesso le cose a
posto”. Ma per Veltroni, che ha rivelato di averne discusso col
presidente della Camera Gianfranco Fini, ”ha fatto una scelta
inspiegabile, ha lasciato il nome di una persona che ha
bombardato l’Etiopia con i gas e con le armi chimiche; ha messo
in difficolta’ anche la sua parte politica”. Per Veltroni ”la
lotta alla mafia non e’ di una parte, deve impegnare tutti: e’
inconcepibile che un sindaco, sulla base di sondaggi, ha deciso
di togliere all’aeroporto il nome di un uomo che ha perduto la
sua vita per combattere la mafia”. Protesta anche Franco La
Torre, figlio dell’ex leader Pci. ”E’ stata offesa la memoria
di mio padre, la gente presente qui testimonia che Pio La Torre
ha fatto del bene a questa terra”.
Per il capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, e’
”un’azione sconsiderata, inspiegabile, assolutamente dannosa”,
mentre secondo il segretario regionale del Pd, Francantonio
Genovese, ”bisogna impedire che quel che e’ accaduto a Comiso
si possa ripetere altrove oltraggiando eroi caduti nella lotta
alla mafia come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Contrario
all’iniziativa del sindaco anche il vicepresidente della Regione
siciliana, Titti Bufardeci (Pdl): ”Non si puo’ cancellare la
storia, credo si dovra’ tenere conto della mozione unitaria che
il parlamento regionale discutera’ per ripristinare
l’intitolazione dell’aeroporto a Pio La Torre”. Alla
manifestazione, organizzata dal Centro studi e di iniziative
culturali Pio La Torre guidata da Vito Lo Monaco, hanno aderito
20 mila personalita’ della cultura, del sindacato e
dell’associazionismo tra cui Andrea Camilleri, il regista
Giuseppe Tornatore, il leader della Cgil Guglielmo Epifani.
(ANSA).

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