SANITA’, MEDICINA, ETICA, DEONTOLOGIA

“SANITA’, MEDICINA, ETICA, DEONTOLOGIA” è il nuovo libro di Orfeo Notaristefano. Sarà presentato l’11 novembre a Torino.
Prefazioni di Amedeo Bianco, Presidente FNOMCeO; Giuseppe Lumia, senatore, Commissione Parlamentare Antimafia; Ignazio R. Marino, senatore, Presidente Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale.

In questo libro, un tratto del cammino della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), che ha conquistato centralità nella politica sanitaria e nel confronto sui temi etici. La presenza sempre più qualificata degli Ordini nella società italiana, tra passi in avanti, passi indietro, cambiamenti e incertezze descritti in articoli sui Rapporti annuali del Censis.
“Un diritto mite, un’etica forte”. E’ questo il principio ispiratore delle ripetute prese di posizione della Fnomceo sui temi dell’etica di inizio e di fine vita, che periodicamente hanno occupato l’agenda della politica e della società italiana.
Ma l’impegno di elaborazione della Fnomceo in questi ultimi anni ha interessato anche una più avanzata concezione della deontologia della professione medica, che è arrivata a sintesi, alla fine del 2006, nel nuovo Codice deontologico. E questa visione dinamica è anche alla base del nuovo Giuramento professionale, che integra e aggiorna il classico Giuramento di Ippocrate.
Questo libro non ha la pretesa di fornire un’organica raccolta di documenti, per questo ci sono altre pubblicazioni. Vuole invece rendere l’idea a un pubblico più vasto della pur vasta platea di medici e odontoiatri di quanto lavoro è stato fatto dalla Fnomceo nella politica sanitaria del Paese, nel sospingere i cambiamenti di alcuni paradigmi della Medicina, con uno sguardo rivolto all’Europa e agli USA, con particolare attenzione alla dimensione donna nella professione medica e con una forte riaffermazione dei valori della legalità e della trasparenza. Con balzi in avanti e all’indietro, attraverso sette anni di articoli e report su questi “temi caldi”, ci sono le cronache di alcuni Consigli Nazionali della Federazione e su alcuni momenti legati ai 100 anni di vita degli Ordini dei Medici, coincidenti con i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Compaiono poi alcune recensioni di libri che abbiamo ritenuto particolarmente significativi. E, in questo sforzo di memoria, non potevano mancare alcuni articoli e approfondimenti sui Rapporti annuali del Censis sulla situazione sociale del Paese”.
Edito da “Ponte Sisto”, il libro (544 pagine, 22 euro) sarà presentato a Torino l’11 novembre 2011 alle ore 11,30 da Amedeo Bianco nell’ambito delle celebrazioni per i 100 anni degli Ordini dei Medici e per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Amedeo Bianco:
“È una lettura che scorre. Il vantaggio di questa raccolta è che si può leggere da qualsiasi punto del libro. Il singolo lettore può cercare e trovare quel che più gli interessa. Compaiono, ad esempio, anche le recensioni di alcuni testi significativi, che hanno segnato momenti della vita dell’Italia e della professione medica, nonché i report di alcuni Rapporti del Censis sulla situazione sociale del Paese, l’appuntamento annuale i primi giorni di dicembre rispetto al quale la Federazione ha sempre prestato attenzione per capire dove va l’Italia, per compiere uno sforzo di interpretazione dei cambiamenti della società italiana”.

Giuseppe Lumia:
“Ho partecipato personalmente l’8 luglio a un grande convegno promosso dalla Fnomceo e dall’Ordine dei Medici di Palermo dove, da parte dei medici è emersa un’intenzione chiara: “La legalità non è un optional”. L’intenzione va poi tradotta nelle singole realtà degli Ordini provinciali. Anche l’ordine Nazionale deve promuovere ed indirizzare un cammino inedito dell’impegno civile dei medici. La richiesta di dotare gli Ordini di maggiori poteri è giusta e attiene alla riforma delle professioni sanitarie. Ma, intanto, gli Ordini devono mostrare la volontà di guardarsi dentro e agire nei confronti di iscritti che dovessero avere rapporti con la criminalità organizzata o dovessero incorrere in fenomeni di corruzione. Questa è la strada giusta e il libro aiuta a capire di più”.

Ignazio R. Marino:
“Oggi ai medici si chiede anche di capire il mondo in cui vivono e l’organizzazione in cui lavorano per contribuire a migliorarli proponendo innovazioni, miglioramento dei servizi, ottimizzazione delle risorse. Ed anche accettando responsabilmente - nemmeno l’operato della classe medica è esente da punti deboli - di introdurre sistemi di valutazione dell’attività professionale, che si chiamino indicatori, graduatorie o in altro modo, per premiare il merito e restituire autorevolezza e credibilità all’intera professione”.