Contro le mafie

“L’ avere dimostrato la vulnerabilità della mafia costituisce una forza anche per gli investigatori nella misura in cui dà la consapevolezza che i mafiosi sono uomini come gli altri, crimi­nali come gli altri e che possono essere combattuti con una efficace repressione.

I risultati si ottengono, con un impegno duro, continuo, quotidiano. Senza bluff. Senza dilettantismi. Dato che la lotta che stiamo combattendo è una vera e propria guerra coi suoi morti e i suoi feriti, come tutte le guerre deve essere combattuta con il massimo impegno e la massima serietà”.

Giovanni Falcone, “Cose di cosa nostra”, con Marcelle Padovani, 1991

“La lotta alla mafia… non deve essere soltanto una distac­cata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti; che abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà, che si oppone al puz­zo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità, quindi; della complicità”.

Paolo Emanuele Borsellino

“Ci siamo abituati, negli anni, a fare l’antimafia del gior­no dopo: dopo una strage, dopo un delitto, dopo un’intimida­zione, dopo fatti e arresti eclatanti. Adesso, attraverso scelte e azioni positive, attraverso atti di prevenzione e di educazione alla legalità, dobbiamo imparare a fare l’antimafia del giorno prima”

Giuseppe Lumia, Senatore, Commissione Parlamentare Antimafia, 2004