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LE MANI SULLA SANITA’, REAGIRE INSIEME

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ADERISCI ALL’APPELLO PER LA LIBERTA’ DI CURA

Sono già oltre 25mila le adesioni raccolte dall’appello per il diritto alla libertà di cura promosso da Ignazio Marino soltanto una decina di giorni fa sul sito www.appellotestamentobiologico.it.

Attraverso questa iniziativa, che ha ricevuto il sostegno di illustri personalità del mondo della cultura, della scienza, dello sport e dello spettacolo, i firmatari chiedono una legge in base alla quale ognuno possa indicare le terapie alle quali intende sottoporsi o rinunciare, nel caso in cui un giorno non fosse più in grado di esprimere la propria volontà.

Soddisfatto delle tante adesioni Ignazio Marino, che spiega le ragioni che lo hanno spinto a promuovere la raccolta firme online: “Sono convinto che esista un paese ed una società civile che su molte questioni è più avanti del Parlamento nelle sue riflessioni. La maggior parte delle persone che ho incontrato negli ultimi due anni e mezzo anni mi ripeteva sempre che, in materia di trattamenti sanitari, ogni cittadino ha il diritto di scegliere per sé. Per queste ragioni mi sono impegnato con tutto me stesso per far approvare una legge sul testamento biologico, che finalmente regoli la materia e che garantisca il diritto costituzionale per tutti alla libertà di cura”.

“Tuttavia - continua - sono molto preoccupato del fatto che il Parlamento possa votare una legge che impone determinati trattamenti terapeutici, ignorando la libertà di scelta. Perciò ho deciso di promuovere una grande raccolta firme che evidenzi l’opinione di quella che credo sia la maggioranza degli italiani. Il paese reale ha le idee chiare sulle questioni della fine della vita: i cittadini, sia che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina sia che intendano accettare la fine naturale della vita, ritengono sia giusto che questa sia una decisione personale. Nessuno, tantomeno lo Stato, può imporre per legge trattamenti terapeutici ignorando il diritto alla libertà di cura. L’obiettivo dell’iniziativa è dunque quello di raccogliere centinaia di migliaia di adesioni per fare sì che nella discussione parlamentare sul testamento biologico sia ascoltata l’opinione di tutti”.

IL TESTO DELL’APPELLO

Rispettiamo l’Articolo 32 della Costituzione

Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull’onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico. 

Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell’orientamento generale degli italiani.

Rivendichiamo l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.

Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l’integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.

Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.

Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.

Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.

Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione. 
Primi Firmatari

Ignazio Marino, chirurgo e senatore
Giuliano Amato, ex Presidente del Consiglio
Corrado Augias, scrittore
Bianca Berlinguer, giornalista
Alessandro Cecchi Paone, conduttore televisivo
Maurizio Costanzo, giornalista
Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL
Paolo Franchi, giornalista
Silvio Garattini, scienziato, farmacologo
Massimo Giannini, giornalista
Franzo Grande Stevens, avvocato
Marcello Lippi, Commissario tecnico della Nazionale italiana
Luciana Littizzetto, attrice e cabarettista
Alessandra Kustermann, medico, ginecologa
Miriam Mafai, giornalista e scrittrice
Vito Mancuso, teologo
Erminia Manfredi, regista
Simona Marchini, attrice e autrice
Rita Levi Montalcini, premio Nobel
Giuseppe Remuzzi, scienziato, immunologo
Stefano Rodotà, giurista
Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano La Repubblica
Umberto Veronesi, oncologo
Mina Welby, delegato municipale ai diritti civili
Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte Costituzionale

Per aderire vai sul sito www.ignaziomarino.it